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RepIdee 2019, Fazio: “Trasformato da Salvini in avversario politico”

Il conduttore intervistato dal vice direttore di Repubblica ha ironizzato sul vicepremier leghista: "Su 60 milioni di figli ha pensato proprio a me"

Fazio
Fazio

In occasione di Repubblica delle Idee 2019 a Bologna, Fabio Fazio si racconta e dice la sua su Salvini. Al vicedirettore di Repubblica, Dario Cresto Dina, ha confermato il suo ormai ufficiale passaggio a Rai 2.

“E’ quasi una rivoluzione parlare di idee, di pensiero e riflessione che è il contrario del tempo che stiamo vivendo dove tutto è agito di pancia e dunque viene digerito.

Così perdiamo il senso dei principi elementari che stanno alla base della convivenza civile”. Questo il giudizio espresso dal conduttore Rai dopo aver ripercorso la sua carriera in televisione, osservandone i cambiamenti, i limiti e i grandi punti di forza.

Fabio Fazio su Salvini

E’ piaciuto Fabio Fazio, acclamato anche da tanti giovani che hanno seguito il dibattito-intervista condotto dal vicedirettore di Repubblica Dario Cresto Dina. A Fazio è stato chiesto un giudizio circa le numerose accuse rivoltegli dal ministro dell’Interno, di cui sembra essere diventato uno dei bersagli preferiti.

Fazio ironizza: “Su 60 milioni di figli ha pensato proprio a me, guarda che fortuna che ho”. E continua: “Ho avuto 108 nomination da Salvini, pensate per quante volte sono stato nei suoi pensieri, vanto questo primato”. Con professionalità ha voluto aggiungere: “Non cederò alla polemica, è un ministro e penso che le istituzioni vadano rispettate. Se non lo fa lui, lo faccio io”.

“Io vorrei essere ricordato solo come personaggio televisivo, ma Salvini mi ha trasformato in un avversario politico.

E’ una cosa disarmante, anche perché io rispetto il suo ruolo di ministro dell’Interno”. Così ha detto ancora Fazio.

Il conduttore Rai mette in guardia: “Ci stiamo abituando a tutto”. Poi cita Trump e il suo pensiero: non importa che una cosa sia vera, ma efficace, ha aggiunto. “E’ la fine della convivenza civile. Come è possibile indicare come nemici portatori di idee?”. Poco prima del dibattito gli è stata consegnata la maglietta di Mediterranea. Così ha detto provocatoriamente: “Se pensiamo che la Mare Jonio non debba salvare vite in mare, allora c’è qualcosa di tragicamente e profondamente perduto che noi dobbiamo recuperare. Il più grande intellettuale di oggi è il Papa, ma è inaudito che sia l’unico”. La soluzione? “Talento e competenza sono la risposta più politica da dare in un momento in cui si vive di pancia e di volgarità. La volgarità non può scrivere la nostra agenda, non permettiamo che sia così”.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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