×

Di Maio: “Non ci sarà un rimpasto, ma una riorganizzazione”

"Sì alla flat tax solo se non si aumenta l'Iva. Serve un dialogo con l'Ue, ma facciamoci rispettare: basta con le politiche di austerità".

Di Maio, no rimpasto
Di Maio, no rimpasto

“Dopo due settimane di dialogo ritrovato con la Lega, voglio mettere la parola fine a questo argomento. Non ci sarà nessun rimpasto“. Con queste parole Luigi Di Maio, in un’intervista al Corriere della Sera, esclude l’eventualità da molti ventilata nelle ultime settimane di governo. Qualche timore, però, rimane tra le fila del M5S, i cui sottosegretari tremano per le graticole e le novità in arrivo. “La riorganizzazione è doverosa ed è tra le nostre priorità”, spiega il leader pentastellato. Il Movimento deve “ripartire dal territorio valorizzando i cittadini. L’ottica è quella di una maggiore partecipazione e condivisione. Anche per questo sono stati organizzati gli incontri tra parlamentari e sottosegretari. Non ci trovo nulla di male”.

M5S nelle braccia del carnefice

Nessun rimpasto, dunque, ma l’avanzata della Lega, che guadagna consensi a scapito dei Cinque Stelle, sembra inarrestabile.

Tanto che Giuseppe Conte ha lanciato un monito a chi si consegna volontariamente tra le braccia del suo carnefice, verso un inevitabile suicidio politico. “Ma per carità, per favore. Possiamo parlare di cose serie?”, è la reazione di Di Maio. “In questi giorni ho letto sui giornali diverse fantasiose ricostruzioni, che ormai ho smesso anche di leggere perché si commentano da sole. Con Giuseppe [Conte, ndr] ho un ottimo rapporto e ovviamente c’è grande sintonia. Poi, mi faccia dire che ai cittadini non interessano le chiacchiere. Vogliono vederci lavorare ed è quello che stiamo facendo”.

Iva e flat tax

Tra i lavori in corso ci sono quelli per evitare l’aumento dell’Iva e realizzare la flat tax, sulla quale il ministro Giovanni Tria ha avanzato non poche perplessità, tanto da far terminare il vertice a Palazzo Chigi con un nulla di fatto.

“Sono stato chiaro, il nostro obiettivo è abbassare le tasse“, spiega il vicepremier grillino. “Non vorrei che qualcuno pensasse di fare la flat tax aumentando l’Iva o dicendo di no alle detrazioni per le famiglie. Lo dico chiaramente: questo non lo permetterò. Sull’Iva c’è poco da discutere: non aumento, l’ho promesso”. A chi fa notare che sono promesse difficili, se non impossibili, da mantenere in deficit, Di Maio replica: “Noi siamo chiamati a fare tutto quello che serve agli italiani. Ogni volta è così: allarmismi su allarmismi. Io credo invece che sia un bene che ci sia un governo che pensa prima di tutto ai cittadini. Dunque, avanti con i provvedimenti importanti scritti nel contratto”.


Il braccio di ferro con l’Europa

Un’altra partita importante per il governo Conte è quella che si gioca in Europa.

“Noi andiamo a Bruxelles per difendere gli italiani. Ovviamente avremo un atteggiamento responsabile, ma vogliamo farci rispettare”, spiega il ministro del Mise. “L’Ue ha sbagliato in passato, soprattutto con le politiche di austerità. Adesso serve un cambio di marcia“. Senza però escludere “un dialogo don l’Europa, io per primo l’ho sempre detto. L’Italia è un Paese europeo e tale deve restare, ma non è nemmeno possibile che a chinare la testa siano sempre gli italiani”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:
Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

Leggi anche