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Bruxelles, Conte all’Ue: “Deficit al 2,1%”

Conte ha assicurato: "Certificheremo che il deficit è al 2,1% e non al 2,5 come dice l'Ue".

conte

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si trova a Bruxelles per il Consiglio Europeo, proprio il giorno successivo all’invio della lettera all’Unione Europea. “La lettera – ha detto il premier – contiene un messaggio politico chiaro. Non vuol dire che non rispettiamo le regole, finché non cambiano, le regole sono queste”. Sul deficit ha poi affermato: “Mercoledì in Cdm faremo definitivamente l’assestamento di bilancio per certificare che i conti vanno meglio del previsto. Potremo certificare che siamo attorno al 2,1% del deficit e non al 2,5 come prevede la commissione Ue”. Il premier si è infine pronunciato sul candidato alla presidenza della Commissione: “Il nostro candidato ideale alla presidenza della Commissione Ue è quello che si predispone a cambiare le regole.

La cancelliera Merkel ha grande esperienza politica. L’ultima volta che ne abbiamo parlato non mi è sembrata disponibile”.

La lettera di Conte

“Il quadro di finanza pubblica dell’Italia è coerente con il rispetto, per il 2019, delle regole del braccio preventivo del patto di stabilità e crescita” ha scritto Conte nella missiva inviata agli altri stati membri dell’Ue, al presidente della Commissione Jean Claude Junker e al presidente del consiglio europeo, Tusk. Il premier ha poi precisato che “per il 2020, il governo ha ribadito che intende conseguire un miglioramento di 0,2 punti percentuali nel saldo strutturale di bilancio. In linea con la legislazione vigente, il programma di stabilità prevede un aumento delle imposte indirette pari a quasi l’1,3% del pil, che entrerebbe in vigore nel gennaio 2020″.

Moscovici: “Procedura giustificata”

“Stiamo analizzando la risposta di Conte, ma in questo momento una procedura per debito è giustificata, quindi andiamo a lavorare, in maniera costruttiva, per evitarla” ha affermato Pierre Moscovici.

“Non lo si fa attraverso scambi – ha proseguito -, commenti sulle regole: lo si fa sul rispetto delle regole che sono intelligenti e favoriscono la crescita”.


Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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