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Salvini: “Evitare infrazione ma non a ogni costo”. Scontro su flat tax

Il governo torna a discutere i temi della procedura di infrazione: "Non permetteremo che a Bruxelles qualcuno impedisca la crescita".

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Matteo Salvini, presente al Festival del Lavoro, si è espresso sulla procedura di infrazione: “Evitare la procedura d’infrazione è l’obiettivo, spero, di tutti, ma non a ogni costo”. Infatti, secondo il ministro degli Interni, l’eventuale azione di Bruxelles “sarebbe, evidentemente, un attacco politico basato su un’antipatia politica e non sui numeri”. Ma nel momento in cui arrivano i commenti del vicepremier, da Bruxelles giunge la notizia di un’Italia isolata. I capi di Stato e di governo orientali, inoltre, sono orientato a una linea dura contro il paese. Il ministro, infine, ha toccato il tema della prossima Legge di Bilancio: “E’ chiaro che è un momento difficile ma anche un momento storico. Più siamo a ragionarci e meglio è. Io farei la manovra il prima possibile, la farei entro la fine dell’estate e no, poi non voglio andare a votare, lasciamo tranquilla la gente”.

La linea generale sulla procedura

Qualche giorno fa, in seguito al vertice governativo tenuto a Montecitorio, il governo aveva dichiarato l’intenzione comune di evitare la procedura di infrazione.

Infatti, anche il premier Giuseppe Conte interviene sulla stessa linea di Matteo Salvini: “Quando io mi muovo, non per ragioni personali ma istituzionali rappresento l’Italia, una potenza del G7 e ne sono orgoglioso. Ho fatto 37 missioni, forse ora 38,39, e chi mi ha incontrato può testimoniare che non ho mai avuto l’atteggiamento di chi ha il cappello in mano. Io il cappello non lo porto, non lo porto nemmeno a Bruxelles”. Ma Salvini ribatte: “Conte è li a trattare su un binario indicato dal Parlamento, evidentemente evitare l’infrazione è obiettivo di tutti ma non a ogni costo“. Non sono bastati né la lettera ricevuta pochi giorni fa né il vertice europeo per assicurare all’Italia la salvezza dalla procedura di infrazione.

Mark Rutte, inoltre, avverte: “Sono certo che la Commissione garantirà che l’Italia attui in modo rapido ciò che deve essere fatto o procederà”.

Lo scontro sulla flat tax

Se la flat tax non verrà realizzata, il vicepremier Matteo Salvini ha promesso di andarsene. Tuttavia, come ha sottolineato lui stesso per attuare la misura “servono almeno 10 miliardi, facciamo 15″. Le dichiarazioni successive, però, hanno moderato i termini: “Se riesco a lavorare non espongo il Paese a 4-5 mesi di caos economico e finanziario. Se riesco a fare le cose che ho in testa, vado avanti non per 4 mesi ma per 4 anni” ha chiarito il leader leghista. Sulla misura leghista è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte: “Sulla flat tax io sono molto ambizioso, forse il più ambizioso di tutti.

Non mi accontento di abbassare un’aliquota, io voglio realizzare un patto fiscale tra fisco e italiani”.

Il taglio delle tasse

Nel governo, infine, ritorna la discussione sul taglio delle tasse. “La Lega e Matteo Salvini – rispondono i 5 stelle – se la prendano con i banchieri e i burocrati di Bruxelles invece di minacciare sempre il governo. Tutti vogliamo tagliare le tasse. La Lega non è all’opposizione, ma al governo come noi, quindi se servono 10 miliardi tracci la strada per trovarli invece di scaricare la colpa sugli altri. Salvini non può sempre dire è colpa degli altri. Così è troppo facile”. Il leader pentastellato ha aggiunto: “I soldi per tagliare le tasse non si trovano sui giornali”. Infine, sulla procedura di infrazione ribadisce: “Non permetteremo che a Bruxelles qualcuno impedisca la crescita del Paese”.


Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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