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Sea Watch, i migranti offrono cinque cabine ai parlamentari

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L'equipaggio ha donato ai deputati un "kit di sopravvivenza" corredato di biglietto: "Benvenuti a bordo, grazie per il supporto".

Parlamentari Sea Watch

Ennesima notte a bordo per i migranti in stallo sulla Sea Watch davanti a Lampedusa. Ma questa volta insieme a loro c’erano anche cinque parlamentari italiani. Si tratta di Davide Faraone, Riccardo Magi, Matteo Orfini, Graziano Delrio e Nicola Fratoianni.

A loro i naufraghi hanno mostrato la propria gratitudine per la posizione presa a favore dello sbarco cedendo ai deputati le cinque cabine dell’imbarcazione, informa Blitz Quotidiano. Un’offerta che, fanno sapere i diretti interessati, è stata prontamente declinata. I membri dell’equipaggio hanno inoltre messo a loro disposizione un kit contenente asciugamani, spazzolini e bagnoschiuma. Il pacchetto è stato accompagnato da un biglietto su cui la ciurma ha scritto (in inglese): “Kit di sopravvivenza per parlamentari.

Benvenuti a bordo e grazie per il supporto”.

Orfini: “Abbiamo apprezzato il regalo”

I parlamentari, nel frattempo, documentano la propria permanenza a bordo tramite i canali social. Sul profilo Twitter di Orfini si legge: “I ‘criminali’ dell’equipaggio della Sea Watch ci volevano lasciare le loro cabine. Abbiamo rifiutato, naturalmente, perché sono molto più stanchi di noi. Però questo piccolo regalo lo abbiamo apprezzato”, ha aggiunto in riferimento al kit per l’igiene personale.

Foto kit parlamentari

Delrio: “Situazione insostenibile”

Rimaniamo a bordo della Sea Watch finché non sarà dato l’ordine di sbarco”, è la categorica dichiarazione rilasciata da Graziano Delrio e riportata dall’Ansa. “Va posta fine a questa inutile crudeltà. Hanno diritto di sbarcare. Abbiamo trovato una situazione insostenibile, è necessario che i naufraghi sbarchino al più presto”, ha testimoniato il deputato dem.

Poi, rivolto al premier Conte: “È intollerabile che un suo ministro permetta tutto questo. Il governo sta agendo al di là delle regole, è disumano tenere in ostaggio 42 persone, tra cui dei minori, in mezzo al mare e sotto un sole cocente. Il presidente del Consiglio ha il dovere di intervenire immediatamente per porre fine a questa assurda situazione che sta minando la credibilità e il prestigio del nostro Paese nel mondo”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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