Vittorio Feltri su Carola Rackete: “E’ un’ingiustizia e una farsa”
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Vittorio Feltri su Carola Rackete: “E’ un’ingiustizia e una farsa”

Carola Rackete
Carola Rackete

"Anziché portare i migranti a casa sua, li scarica sulle nostre coste passando per una santa". Proseguono le accuse di Feltri a Carola Rackete

Non convalidato l’arresto a Carola Rackete, a comandante della Sea Watch. E’ stato così escluso il reato di resistenza e violenza a nave da guerra, ritenendo che il reato di resistenza a pubblico ufficiale sia stato giustificato dal fatto che la Rackete ha agito “all’adempimento di un dovere”, cioè salvare vite umane in mare. Niente più arresti domiciliari, misura precedentemente imposta dalla procura. Il gip, inoltre, ha tenuto a precisare che lo sbarco al porto di Lampedusa non sia stata strumentale, ma obbligatoria. I porti di Libia e Tunisia non sono stati ritenuti porti sicuri, da qui la scelta di attraccare al porto siciliano.

Vittorio Feltri, direttore di Libero, ne era certo: Carola al massimo starà in galera venti minuti e poi sarà liberata, aveva sentenziato. Ora accusa duramente la comandante della Sea Watch e tutti coloro che la difendono. “Quelli che considerano la piratessa una sorta di eroina, tutta gente di sinistra, hanno stravinto su coloro che invece la giudicano una matta, o peggio, una criminale”, scrive Feltri sul suo giornale.

Poi difende Salvini, affermando che “da questa circostanza assurda trarrà altri suffragi a proprio favore. E’ l’unica consolazione”.

Vittorio Feltri contro Carola Rackete

Feltri rivendica le sue idee politiche e critica chi ritiene che in Italia, ad avere ragione, siano esclusivamente coloro che si avvicinano al pensiero politico di Zingaretti, considerando invece in torto coloro che si avvicinano ad Alberto Da Giussano, solo perché “ostile alla invasione degli emigranti e non solo a quella”, si legge nel suo pezzo.

Proseguono le accuse alla Rackete, che con una nave olandese ha fatto arrivare nuovi migranti senza rispettare le misure imposte. “Anziché portarseli a casa sua, li scarica sulle nostre coste passando per una santa”, ha commentato. Poi se la prende anche con chi sostiene la capitana: “C’è chi sostiene addirittura che disubbidire alle norme dello Stato di diritto sia cosa buona e giusta, in certe circostanze”. Al contrario, afferma ancora il direttore, farle rispettare appare come un’ingiustizia.

Ricorda che Carola ha minacciato di “massacrare le guardie di finanza” compiendo una manovra avventata con la propria imbarcazione.

Inoltre, ha introdotto illecitamente degli extracomunitari in Italia. Quindi ha commentato: “Che volete che sia? Una ragazzata? No, un gesto nobile”. Poi ha ricordato la non convalida dell’arresto e nessuna sanzione penale per Carola, se non il “delicato rimpatrio in Germania” dove, a detta di Feltri, sarà applaudita poiché ha agito violando le disposizioni e gli ordini di Salvini. “Non siamo solo alla ingiustizia, ma alla farsa”, è il suo commento.

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Asia Angaroni
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.