Il progetto della Lega per una pace fiscale 2: contrarietà dal M5S
Politica

Il progetto della Lega per una pace fiscale 2: contrarietà dal M5S

pace-fiscale

Nella proposta della Lega potrebbero essere presenti un rilancio della dichiarazione integrativa speciale e una flat tax sui redditi incrementali.

La chiamano “Pace fiscale 2” ed è il nuovo pacchetto di leggi che la Lega sta pensando di introdurre nella prossima manovra. In questi giorni infatti l’azionista di minoranza del governo gialloverde, coordinato dal suo sottosegretario a Ministero dell’Economia Massimo Bitonci, è al lavoro su alcune misure tra cui una riedizione del cosiddetto “saldo e stralcio” per le imprese. Ovvero la riduzione delle imposte per quei contribuenti che versano in gravi difficoltà economiche.

Le parole di Massimo Bitonci

Intervistato dai microfoni di SkyTg24, il sottosegretario Bitonci ha motivato gli studi sulla pace fiscale 2 illustrando i successi della precedente manovra: “La riforma dell’anno scorso è stata scritta nei nostri uffici e come sapete ha avuto dei risultati che noi pensiamo assolutamente ottimi, con 38 miliardi di cartelle lavorate, 21 miliardi di incassi previsti e 1 milione e 700mila contribuenti che hanno aderito alla pace fiscale. È anche per questo che stiamo scrivendo questa pace fiscale 2 e anche qui abbiamo iniziato tutta una serie di elaborazioni”.

Bitonci sottolinea poi come da questa pace fiscale possano arrivare delle coperture per la prossima manovra, seppur una tantum.

Nel corso dell’intervista il sottosegretario ha poi spiegato anche a che punto siano i lavori per la flat tax al 15% sui redditi medi: “Abbiamo fatto un tavolo la settimana scorsa, ne faremo uno tra un paio di giorni e gli uffici stanno elaborando alcuni modelli. Dobbiamo cercare di abbassare la tassazione a quella fascia che paga un’Irpef media del 25%”.

Le altre misure della manovra

Oltre al già citato saldo e stralcio per le imprese, tra le misure economiche che il Carroccio vuole portare avanti, eventualmente anche ricorrendo al decreto legge, potrebbe esserci anche l’azzeramento dei costi delle piccole transazioni con carte e bancomat sotto i 30 euro, oltre al rilancio della dichiarazione integrativa speciale.

Quest’ultima norma, da sempre combattuta dal Movimento 5 Stelle che la considera alla stregua un condono, verrà probabilmente varata in una versione semplificata.

La nuova dichiarazione integrativa permetterà infatti di far emergere tutti quei redditi non dichiarati senza però far scattare condoni o scudi fiscali sui capitali all’estero. Infine, sempre nell’ottica di un emersione dei redditi non dichiarati, la Lega avrebbe in progetto anche una flat tax sui redditi incrementali.

Il no del Movimento 5 Stelle

Da sempre avversari delle proposte economiche della Lega, il Movimento 5 Stelle ha già fatto sapere tramite una fonte interna la sua contrarietà ad un’eventuale pace fiscale 2, dichiarando: “Con noi nessun condono passerà mai. Piuttosto bisogna intensificare la lotta, fino al carcere, contro i grandi evasori. Non è giusto che a pagare le tasse di chi ha evaso arricchendosi alle spalle del paese siano famiglie e classe media. Bisogna lottare contro i grandi evasori”.


© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Jacopo Bongini
Nato a Milano, classe 1993, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera dove si laurea in "Nuove Tecnologie dell’Arte". Parallelamente all'ambito artistico, nel quale partecipa a diverse mostre del settore come admin della pagina Facebook Karbopapero 900, durante gli anni universitari sviluppa la passione per il mondo dell’informazione e della comunicazione. Passione che lo porta a diventare collaboratore dapprima per Il Giornale e in seguito per Notizie.it.