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Autonomia, ufficio di Bilancio: “A rischio solidarietà interregionale”
Politica

Autonomia, ufficio di Bilancio: “A rischio solidarietà interregionale”

governo consensi
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Di Maio è fiducioso nei confronti del vertice di giovedì, prende tempo Salvini: "Non so se questo incontro sarà decisivo, ma l'autonomia si farà"

Il vicepremier Luigi Di Maio, in attesa del vertice che si terrà oggi, ci tiene a ribadire che l’autonomia differenziata “si farà” in equità per tutte le Regioni. L’ufficio di Bilancio, però, dal canto suo, mette in guardia sui possibili rischi finanziari: “Il sistema di finanziamento delle competenze aggiuntive previsto dalle bozze di intesa presenta elementi contraddittori che suscitano preoccupazioni per i possibili rischi sia sulla tenuta del vincolo di bilancio nazionale, sia sulla garanzia della solidarietà interregionale”.

Autonomia, Di Maio è sicuro

Con un post su Facebook, Luigi Di Maio, ha rassicurato sulla questione dell’Autonomia, su cui le forze al Governo sembrano non trovare l’accordo. “L’autonomia è nel contratto e si farà, ma sarà un’autonomia per tutti gli italiani, equilibrata e giusta. Di spaccare il Paese in due e lasciare il Centro-Sud isolato non se ne parla. Se mio figlio va a scuola deve avere le stesse opportunità degli altri bambini. Insomma, facciamo le cose fatte bene e il Movimento 5 Stelle ne è il garante”.

Il vertice era infatti stato convocato lunedì, ma non c’era stata l’intesa tra M5s e Lega, in particolare sulla parte economica. In molti temono ora che la riforma possa slittare a settembre.

I pareri

“Non so se il vertice di domani sarà decisivo. Magari ce ne saranno altri due, tre, quattro, ma alla fine l’autonomia si farà” concorda Salvini. Si schiera contro l’autonomia invece il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: “Siamo contrari perché è un ulteriore elemento di divisione di un paese già abbastanza diviso e che non ha bisogno di ulteriori divisioni”. “E’ la tomba del Sud, porta danni incalcolabili” conferma Roberto Speranza.

“Se oggi l’Italia è un Paese dove più velocità si inseguono, è semplicemente perché si sono allocati male i soldi e si sono fatte scelte politiche sbagliate a livello centrale – afferma invece Giovanni Toti -, non certo perché tutto questo sia prodotto da un’autonomia differenziata che mai c’è stata nel nostro Paese”.


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Classe 1995, lodigiana di nascita, grande appassionata di danza, sport e viaggi. Laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano, coltiva da sempre l’interesse per il giornalismo. Dopo aver svolto uno stage nella redazione di un quotidiano locale, da ottobre 2018 collabora con Entire Digital Publishing in qualità di redattrice per Notizie.it.