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Di Maio: “No a condoni. Autonomia solo se non spacca il paese”

Di Maio si dichiara favorevole ad autonomia e flat tax, entrambe contenute nel contratto di governo.

Il vicepremier Luigi Di Maio

In un’intervista al Mattino il vicepremier pentastellato si è espresso in merito a flat tax e autonomia. Si faranno entrambe, ma solo senza aumento dell’Iva e svantaggi per il Sud. In merito alla proposta leghista di una pace fiscale 2, assicura che il Movimento non dirà mai sì ad un condono.

Di Maio: Sì ad autonomia e flat tax

L’Autonomia è nel contratto e si farà, ma solo con la certezza che non divida l’Italia in due. Il centro-sud non deve rimanere isolato e per questo si stanno sciogliendo tutti i nodi per garantire una soluzione equilibrata che non penalizzi alcuna regione. Domani è fissata un’altra riunione per discuterne, forse non ancora quella decisiva. Rimane comunque ottimista l’altro vicepremier: “Magari ci saranno altre due, tre, quattro riunioni ma alla fine l’autonomia si farà”, dichiara.

Di Maio ha parlato anche di tasse.

In merito alle voci di una possibile nuova edizione della pace fiscale, si dice contrario a ogni tipo di condono. “Non è giusto che a pagare le tasse di chi ha evaso arricchendosi alle spalle del Paese siano famiglie e classe media. Bisogna lottare contro i grandi evasori, che devono finire in carcere e non essere avvantaggiati”. E’ il secondo step di uno scontro frontale con la Lega, iniziato nella precedente legge di Bilancio sullo stesso tema.

Riguardo la flat tax, assicura che anche questa misura verrà attuata, come previsto dal contratto. L’importante è che non aumenti l’Iva e non si tolgano soldi dalle tasche degli italiani. Dato che ancora il piano non c’è, rimane in attesa, come tutti, delle coperture.


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