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Taglio dei parlamentari, il Senato approva la riforma costituzionale
Politica

Taglio dei parlamentari, il Senato approva la riforma costituzionale

Senato taglio parlamentari

Via libera alla riforma costituzionale, che lo scorso maggio aveva già ottenuto il via libera alla Camera.

La riforma costituzionale che sancisce il taglio dei parlamentari è stata approvata dal Senato, dopo aver ottenuto il via libera alla Camera lo scorso maggio. Dei 230 senatori riuniti a Palazzo Madama, sono 180 quelli che hanno votato per il sì; solo 50 i contrari. Superata, dunque, la quota dei 161 voti necessaria per ottenere la maggioranza assoluta. In Aula non sono stati presentati emendamenti e la proposta è stata ratificata nel suo complesso. Ora il provvedimento tornerà a Montecitorio (forse entro la fine del mese, prima della pausa estiva) per la conferma definitiva.

Taglio dei parlamentari, sì del Senato

Il primo via libera in Senato alla riforma sul taglio dei parlamentari è arrivato a inizio febbraio, quando il provvedimento ha ottenuto 185 sì, 54 no e 4 astenuti. L’esito del voto è stato salutato con entusiasmo dal leader del Movimento 5 Stelle. Tramite i propri canali social, Luigi Di Maio ha annunciato l’approvazione del “tagliapoltrone in Senato! Presto ci saranno 345 parlamentari in meno e un risparmio di mezzo miliardo di euro a legislatura.

Dicevano: impossibile! E invece se lo diciamo lo facciamo”.

Il sì alla Camera

Pochi mesi dopo, il 9 maggio, il testo della riforma è arrivato alla Camera, dove è stato approvato senza emendamenti. “Una tappa storica“, secondo il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro. “Con il M5S al governo si passa ai fatti, vogliamo portare a compimento una riforma attesa da anni per riavvicinare le istituzioni ai cittadini. Le riforme del cambiamento fanno un ulteriore passo verso il varo definitivo, avanti tutta”.

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1 Commento su Taglio dei parlamentari, il Senato approva la riforma costituzionale

  1. “345 parlamentari in meno ed un risparmio di mezzo miliardo di euro a legislatura.”

    UN BRIVIDO DI TERRORE NEL LEGGERE LA NOTIZIA!

    In questo modo la democratica Sovranità NON apparterrà più al Popolo perché in primis sarà solamente governata dai candidati delle prime linee, grazie alle solite (e discutibili) liste scelte dai movimenti politici e non ci sarà spazio per eventuali new entry dal Popolo che desiderano provare a fare qualcosa di buono per il Paese, in secondo luogo c’è chi rinuncerà alla candidatura sapendo che non ce la potrà mai fare per i pochi (dimezzati) seggi a disposizione, potendo invece forse essere un valore aggiunto per la Legislatura.

    Mi dispiace, sono totalmente contrario ad una riforma che nulla ha di democratico.

    Da Cittadino Italiano mi preme presentare personali proposte, non solo contestare quelle in atto. È indispensabile quindi:

    1 – Abolire il concetto relativo alle liste sbarrate, tornando alla vera democrazia di votare direttamente (con il Cognome e Nome) i candidati sotto al simbolo scelto.

    2 – il Popolo sarà veramente “sovrano” (e non solo a chiacchiere) quando il numero dei Parlamentari rimarrà come da attuale Costituzione e gli emolumenti di On. e Sen. non oltrepasseranno i 5 mila euro al mese;

    3 – utile innalzare il numero dei Consiglieri Regionali (almeno del doppio rispetto alle unità ad oggi presenti in ogni Regione d’Italia) con una diaria mensile pari ad Euro 2500;

    3 – utile innalzare (almeno del doppio) il numero dei Consiglieri nei Comuni con oltre 5 mila abitanti, dimezzando loro il gettone di presenza.

    Solamente in questo modo nella Nazione ci sarà il vero interesse sia politico che sociale che democratico, perché sarà il Popolo a nominare i Legislatori Nazionali, Regionali e Locali come democrazia detta.

    E non sarà solamente un interesse economico bensì uno spirito di interesse sociale.

    La riforma Costituzionale discussa ed approvata al Senato ha lo scopo solo di “tagliare” i Parlamentari e NON di tagliare il denaro di ogni singolo Parlamentare, mettendo in seria discussione la democrazia tramite suffragio universale.

    Sensibilizzo tutti i Parlamentari a rivedere una riforma di legge che mina fortemente le fondamenta della democrazia. È urgente modificarla mettendo al centro dell’attenzione la Sovranità del Popolo Italiano.

    A buon intenditore inutili altre parole. Grazie per l’attenzione.

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Lisa Pendezza
Classe 1994, nata e cresciuta in provincia di Monza e Brianza. Dopo il diploma di liceo classico mi sono laureata a pieni voti in Lettere moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ho conseguito la laurea magistrale in Lettere moderne, con 110 e lode, presso l’Università degli Studi di Milano. Durante il mio percorso accademico, mi sono avvicinata al mondo del giornalismo attraverso il team di Notizie.it, passando da un iniziale stage curriculare a una collaborazione, fino a entrare a far parte della redazione. Ho collaborato con la rivista cartacea Viaggiare con gusto per la pubblicazione dell’articolo Viaggio in Puglia, nell’aprile 2019.