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Canone Rai, Di Maio: “Scindere servizio pubblico dalla politica”

Il vicepremier da Bologna: "Abbiamo trovato una soluzione che ci permetta di ridurre il canone Rai senza danneggiare il servizio pubblico".

luigi di maio
luigi di maio

Luigi Di Maio si trova a Bologna in occasione dell’inaugurazione del nuovo Hub Logistico di Sda Express Courier, società del Gruppo Poste Italiane. Ai giornalisti presenti alla manifestazione ha annunciato una proposta: quella di ridurre il canone Rai. Luigi Di Maio, infatti, dichiara che nel movimento “abbiamo trovato una soluzione che ci permetta di ridurre il canone Rai senza danneggiare la qualità del servizio pubblico, che deve migliorare”.

Luigi Di Maio sulla Rai

“Nei prossimi giorni ci saranno novità perché come gruppo parlamentare abbiamo trovato una soluzione che ci consenta di ridurre il canone Rai senza danneggiare la qualità del servizio pubblico, che comunque deve migliorare”. Sono queste le parole del vicepremier da Bologna. In un precedente intervento riguardo il servizio pubblico radiotelevisivo, inoltre, Luigi Di Maio si era espresso così: “La tv pubblica è dei cittadini, che pagano il canone, non dei politici”.

Dunque, secondo il vicepremier “è ingiusto che (i cittadini) paghino per tenerla in piedi così. Quindi approviamo subito la nostra legge, a firma Liuzzi, che punta a spezzare il cortocircuito tra politica e servizio pubblico, premiando il merito e la trasparenza, oppure tagliamo il canone agli italiani. Delle due l’una”. Poi con tono duro ha concluso: “La riforma Rai è nel contratto“. Dal palco di Bologna, inoltre, il ministro del Lavoro torna sul canone Rai, dichiarando di aver trovato insieme al movimento una possibile soluzione.

La riforma del Movimento 5 stelle

Il vero obbiettivo della riforma Rai firmata da Liuzzi è quello di scindere il servizio pubblico dalla politica. In questo senso, la proposta di legge intende modificare il processo di selezione e nomina del consiglio di amministrazione.

Infatti, il numero dei consiglieri passerebbe da sette attuali a cinque, con Ad e presidente in carica per 5 anni senza possibilità di rielezione. Inoltre, Il consiglio di amministrazione sceglierebbe al suo interno l’Ad e il ministro dell’Economia nominerebbe il presidente. I nuovi membri del Cda, infine, sono scelti in base al curriculum e seguendo tre pilastri: indipendenza, onorabilità e competenza. Tra i candidati idonei verrà effettuato un sorteggio di cinque persone. Secondo la proposta del movimento, verrebbe anche abolita la Vigilanza Rai.


Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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