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Il Senato approva il ddl “codice rosso” contro la violenza sulle donne

La norma è stata fortemente voluta dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e dalla ministra per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno.

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Il Senato della Repubblica ha approvato, nella giornata del 17 luglio, il cosiddetto ddl “codice rosso” contro la violenza sulle donne. Il provvedimento, a cui non sono state apportate modifiche dopo la sua approvazione da parte della Camera, è passato con 197 voti a favore, 47 astensioni e nessun voto contrario. A votare a favore del ddl sono stati i senatori di Movimento 5 Stelle, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Autonomie. I parlamentari di Pd e Liberi e Uguali si sono invece astenuti.

Cosa prevede il provvedimento?

Il testo del ddl “codice rosso”, varato nel novembre 2018, prevede l’istituzione di una corsia preferenziale con iter velocizzato per le denunce di violenza. È stato però durante la revisione del provvedimento da parte della Camera dei Deputati i parlamentari hanno inserito degli emendamenti rilevanti, come quello sul reato di revenge porn.

Questo emendamento in particolare prevede il divieto di diffondere su internet immagini o video intimi e privati senza il consenso della persona interessata.

Una norma questa che ha generato un lungo scontro tra maggioranza ed opposizione, con il M5S che puntava su di una legge apposita e le opposizioni che invece hanno preferito inserire l’emendamento già in questo ddl. Altra novità all’interno del provvedimento è inoltre la norma in merito al reato di sfregio del volto, inserita ora nel codice penale.

Il commento del ministro Bonafede

A commentare l’approvazione del provvedimento c’è anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, promotore del ddl assieme alla ministra per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno. In un post su Facebook il guardasigilli manifesta in suo entusiasmo: “La legge sul codice rosso è stata approvata in via definitiva dal Senato.

Obbligo di ascoltare una donna entro 3 giorni dalla denuncia, inasprimento delle pene per i reati di violenza sessuale, eliminazione delle attenuanti per il femminicidio, introduzione di nuovi reati come il “revenge porn” e la deformazione permanente del volto. Sono tutti passi avanti fondamentali per proteggere le donne e i loro figli. Oggi lo Stato dice ad alta voce: “LE DONNE NON SI TOCCANO!”. In un’intervista a Rai News 24, la ministra Bongiorno ha invece commentato il provvedimento affermando: “Con il codice rosso finalmente si fa un passo avanti reale per tutelare le donne vittime di violenza”.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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