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Salvini al comizio di Pescara: “Dateci la forza per salvare il Paese”

Dal comizio a Pescara, Matteo Salvini parla della crisi di governo e chiede agli italiani di dargli la forza per prendere in mano il Paese e salvarlo.

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È solo nella tarda serata dell’8 agosto che si palesano le reali volontà di Matteo Salvini in merito alla crisi di governo. Al comizio della Lega di Pescara il ministro dell’Interno, oltre a ribadire alcuni concetti già espressi in precedenza, ha chiesto agli italiani la forza per prendere in mano il Paese e salvarlo. Salvini ha poi aggiunto di essere stanco dei no dell’alleato di governo del Movimento 5 Stelle, avvalorando quindi ancora di più l’ipotesi di voto anticipato.

Salvini dal comizio di Pescara

Nel corso del suo intervento, Matteo Salvini ha affermato di non aver paura di perdere la poltrona e di voler al più presto tornare al lavoro per il Paese: “Bisogna far le cose bene, in fretta e con coraggio, bisogna sbloccare le opere pubbliche, non abbiamo bisogno di ministri che le bloccano.

Non sopporto più i no, io che sono l’uomo più paziente del mondo. Siamo disposti a mettere in gioco le nostre poltrone, magari lo pensano gli altri alle poltrone, noi siamo al servizio del popolo italiano”.

Da qui, la richiesta esplicita nei confronti del pubblico che a molti è parsa un invito diretto a nuove elezioni: “Noi guardiamo avanti e chiediamo agli italiani la forza di prendere in mano questo Paese e salvarlo, riportarlo dove i nostri nonni lo avevano lasciato”.

La questione delle ferie dei parlamentari

All’interno del comizio, il leader della Lega ha nuovamente usato l’argomentazione delle ferie estive dei parlamentari per giustificare la propria posizione all’interno dell’esecutivo: “Deputati e senatori alzano il culo e vengano in Parlamento, anche la settimana di Ferragosto, se serve.

Chi non viene è perché vuole tenersi la poltrona. I parlamentari della Lega sono pronti a venire in Aula lunedì e poi anche sabato e domenica. Sfidiamo i 900 parlamentari della Repubblica a presentarsi in Parlamento la prossima settimana per dire si o dire no e a giustificare lo stipendio che prendono”.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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