×

Il sindaco di Genova: “Da bambino affogavo i gatti appena nati”

La protesta dell'associazione Animalisti Genovesi: "Comportamento indegno per un sindaco, chiediamo le immediate dimissioni".

Sindaco Genova gatti
Sindaco Genova gatti

Non è difficile immaginare l’espressione stupita di assessori e consiglieri quando, nel bel mezzo di una riunione della giunta, Marco Bucci si sarebbe lasciato andare a una rivelazione sulle sue abitudini d’infanzia. “Da bambino prendevo i gatti appena nati, li chiudevo in un sacchetto e li affogavo“, avrebbe ammesso candidamente il sindaco di Genova secondo quanto riferito dai presenti. Ma la confessione non è finita qui: neppure i cani sfuggono al presunto sadismo del primo cittadino ligure.

Il sindaco di Genova, “sterminatore” di gatti

Non si sa quale fosse la colpa di quei gatti appena venuti al mondo, fatto sta che, se la loro strada incrociava quella del futuro sindaco di Genova, il loro destino era segnato. Una volta finito con i cuccioli, Bucci rivolgeva le proprie attenzioni agli esemplari adulti: “Le mamme non riuscivo a prenderle, allora le infilzavo con le stecche degli ombrelli per ucciderle.

In più, fosse per me, sterminerei tutti i cani“.

La replica di Bucci

Non si è fatta attendere la smentita del sindaco genovese, che ha precisato: “La frase riportata non corrisponde al vero. Chi l’ha riferita ha estrapolato e interpretato una frase dal contesto di una mia conversazione. Non solo non ho fatto nulla contro gli animali, ma anzi, li sto difendendo. Associare queste frasi a comportamenti anti animalisti è sbagliato e chi lo sta facendo fa una polemica strumentale, da cui mi dissocio”.

Gli animalisti: “Si dimetta”

Una difesa che però non è bastata all’associazione degli Animalisti Genovesi. “Che si tratti di una battuta di pessimo gusto o che le abbia pronunciate veramente, noi crediamo che la sua carica debba essere al di sopra di ogni sospetto e un esempio di condotta per tutti i cittadini”, spiegano i portavoce.

“Vantarsi di un passato così sadico (senza condannarlo) e soprattutto dichiarare di voler commettere un reato (quale sarebbe la ‘soppressione di tutti i cani’) non sono comportamenti degni della posizione che riveste. Per questo, chiediamo assoluta chiarezza, in assenza della quale pretendiamo le immediate dimissioni di Marco Bucci dalla carica di sindaco di Genova”.


Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


Contatti:

8
Scrivi un commento

1000
7 Discussioni
1 Risposte alle discussioni
0 Follower
 
Commenti con più reazioni
Discussioni più accese
8 Commentatori
più recenti più vecchi
Margherita Di Vincenzo

Cosa si puo’ dire difronte a tanta stupidita’? Solo chiedermi ” Ma come ci e’ arrivato a questa carica una persona simile?”

Luigi Fiore

Ma le associazioni animaliste erano presenti quando il sindaco di Genova a parlato? oppure si fidano del sentito dire.

Mario

Non sa neanche scrivere in italiano. Eviti si commentare

Giancarlo

Stanno costruendo un ponte nella tua città. Magari non servirai a concimare la terra, ma magari potresti fare da ripieno a un plinto. È un lavoro socialmente utile, dopotutto. Nel tuo caso l’unico che puoi fare.

Jess

Ti auguro una lunga e dolorosa malattia e una cura altrettanto dolorosa ma soprattutto INUTILE.

Miriam

Ma questo essere è nato con il cervello lesionato, e l’hanno fatto sindaco?? Roba da matti! Piuttosto internatelo in un istituto di igiene mentale per psicopatici assassini e dimentichiamo che esiste, è la cosa più saggia che si possa fare con tipi del genere.

Mister Jones

Se è vero deve essere “invitato” ad andarsene fuori dalle palle!!!!

Simona Pavetto

Se è vero deve essere curato.


Contatti:
Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

Leggi anche