×
L’opinione di Angela Bruno
Home > Politica > Greta, d’ora in poi sarà per sempre ‘Greta di Bibbiano’

Greta, d’ora in poi sarà per sempre ‘Greta di Bibbiano’

Dopo che Matteo Salvini l'ha mostrata sul palco di Pontida, la bambina vittima di Bibbiano è esposta a un'esposizione mediatica che la trasformerà per sempre in 'Greta di Bibbiano'.

Greta di Bibbiano
La bambina vittima di Bibbiano a Pontida.

Come si diventa un buon genitore? Me lo chiedevo spesso quando ero in attesa di mia figlia Azzurra. Come riuscirò a capire di star facendo bene il mio lavoro, di lottare per lei, di fare tutto quello che è giusto, di avere la risposta migliore, di comportarmi come modello e sperare che lei veda in me un buon esempio di madre o comunque di brava persona?

Da quando è nata ho capito che i bambini vanno difesi, che non devono essere sovraesposti e che soprattutto non sono oggetti di vanto e di ricatti. Il mestiere di genitore non si impara sui libri, questo me lo dicevano tutti, e in effetti si impara giorno per giorno, forse solo sul campo, con l’esperienza e con gli errori.

Io sto facendo pian piano del mio meglio per essere un punto di riferimento per mia figlia e quantomeno per darle un minimo di esempio da seguire per affrontare le difficoltà che tutti i giorni la vita ci mette davanti.

Proprio per questo ho deciso di non cedere alla tentazione di mamma di mostrarla a tutti e di cercarne l’approvazione, il che si traduce, in senso digitale, a scegliere di non pubblicare sue foto sui social network. Di tutelarla, di proteggerla e di lasciarla in questo limbo giocoso fatto di racconti a lieto fine e disegni colorati.

Il raduno della Lega a Pontida

Poi succede che una mattina mi sveglio ed è il 15 settembre 2019. Accendo la tv e al telegiornale parlano della riunione leghista di Salvini e dei suoi sostenitori a Pontida, un comune del bergamasco.

Solito comizio leghista, penso, in cui il leader del Carroccio riunisce i suoi adepti per fare il punto sulla situazione del Paese e infervorarli alla partecipazione in vista di un referendum politico.

Ma quello che mi colpisce non è tanto il bagno di folla di partecipanti, ma a che punto può arrivare la politica pur di attirare nuovi adepti e mantenere ‘alta’ l’adesione di tutti coloro che sono presenti.

In chiusura dell’appuntamento annuale di Pontida infatti salgono sul palco alcuni genitori e bambini, sostenitori della Lega. Tra loro Salvini chiede se c’è anche Greta, una bambina dai capelli rossi, e viene fuori la sua storia. Greta è poco più di una bambina, ma si avvicina al leader della Lega con la sicurezza di un adulto e gli dà il 5 così come fa subito dopo la madre.

Greta è una delle bambine di Bibbiano, dove sono avvenuti affidi illeciti, e dopo un anno è tornata alla sua famiglia. Tiene stretto insieme ad altre persone uno striscione con l’hashtag #bambinistrappati mentre Matteo Salvini infervora la folla con slogan come “Mai più bimbi come merce, mai più bambini rubati…”

E mi si gela il sangue. Ma davvero fino a che punto si può arrivare per racimolare due voti in più e per fare propaganda politica? La storia di questa bambina che sarà sicuramente complessa e piena di traumi viene messa alla mercé di tutti i presenti, anzi dell’Italia intera, senza considerare che sia ancora una volta sovraesposta, strumentalizzata e sfruttata, con l’unico scopo di avere ancora più adesione politica da parte del popolo della Lega?

Ma in che mondo senza valori stiamo vivendo? Salvini è un politico e purtroppo prende sottogamba quelle che possono essere le conseguenze effettive di questa sovraesposizione mediatica di una bambina come Greta agli occhi del pubblico, ma i genitori di Greta dai capelli rossi cosa pensano di ottenere con questa apparizione sul palco di Pontida?

‘Greta di Bibbiano’

Comprensione, empatia, affetto? Il sentimento che prova un genitore con un minimo di raziocinio di fronte a un atteggiamento del genere è soltanto rabbia, delusione, vergogna. Perché la politica può essere un ring e possono valere tutti i colpi bassi, ma puntare a tanto mi sembra proprio al limite del buon gusto. Perché non si può decidere di esporre la dolorosa storia di una bambina rubata alle braccia della madre davanti a una folla di sconosciuti ed avere anche la presunzione di mettere in mostra quanto un partito come la Lega ha fatto per tutelare i bambini. Non mi sembra che questa sia una forma di tutela, anzi. Mi sembra che si voglia soltanto ‘sfruttare’ un fatto di cronaca pesante come quello di Bibbiano per un tornaconto personale. Non è così?

Neanche un mese fa lo stesso Salvini aveva attaccato i media per la sovraesposizione del figlio sulla questione del giro sulla moto d’acqua della Polizia a Milano Marittima, e adesso sceglie liberamente di mettere in mostra come trofeo una delle vittime degli affidi illeciti di Bibbiano. Ma cosa spinge un uomo, un padre, a calpestare i valori base di una persona fregandosene delle conseguenze che questo può avere sulla bambina?

Da domani anche tutti coloro che non conoscevano la sua storia sapranno chi è, d’ora in avanti sarà Greta di Bibbiano o ancora peggio Greta di Pontida. Da domani quindi tutti saremo legittimati a riconoscerla, ad additarla, a sapere tutto di lei. Perché è la politica che ce lo permette, perché chi ci governa non ci tutela e ruba un pezzetto di spensieratezza e felicità anche ai nostri figli, privandoli di quel mondo ovattato che si chiama infanzia.

Innamorata della Moda fin da ragazzina, ho scoperto con gli anni la passione per il Beauty e in seguito anche quella per il Food. Lavoro dal 2006 nella comunicazione e da quasi dieci anni nell'editoria digitale. Attualmente sono Managing Editor & Seo Manager di ClioMakeUp, un brand giovane e in via di espansione che coniuga appieno la mia passione per il settore beauty a nuove forme di business development.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:
Angela Bruno

Innamorata della Moda fin da ragazzina, ho scoperto con gli anni la passione per il Beauty e in seguito anche quella per il Food. Lavoro dal 2006 nella comunicazione e da quasi dieci anni nell'editoria digitale. Attualmente sono Managing Editor & Seo Manager di ClioMakeUp, un brand giovane e in via di espansione che coniuga appieno la mia passione per il settore beauty a nuove forme di business development.

Leggi anche