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Bambini Strappati a Pontida: “Saremmo andati anche alla Festa dell’Unità”

In un'intervista a Notizie.it, Maricetta Tirrito del MNS Bambini Strappati racconta: "Attaccano me per mettere in difficoltà Matteo Salvini".

bambini strappati pontida
bambini strappati pontida

Il raduno annuale della Lega ha suscitato un’ondata di polemiche per la presenza sul palco di Pontida di un gruppo di “bambini strappati“, compresa la piccola Greta, subito ribattezzata “la bambina di Bibbiano”. Le accuse di strumentalizzazione politica si sono moltiplicate dopo la diffusione della notizia che Greta non è in alcun modo coinvolta con l’indagine Angeli e Demoni. In un’intervista rilasciata a Notizie.it, Maricetta Tirrito, rappresentante del Movimento Nazionale Spontaneo Bambini Strappati e presente sul palco insieme a Matteo Salvini, racconta quanto accaduto alla festa del Carroccio.

Intervista a Maricetta Tirrito

In questi giorni è esplosa la polemica su Greta, la “bambina di Bibbiano” che si è poi scoperto non essere legata all’inchiesta Angeli e Demoni.

Innanzitutto vorrei sottolineare che nessuno ha mai detto che Greta è una “bambina di Bibbiano”.

Nel presentarla, Salvini ha detto semplicemente: “C’è con noi la bambina Greta che è tornata da poco dalla mamma”. La parola “Bibbiano” non l’ha pronunciata nessuno né era scritta da qualche parte, non so da dove sia uscita. Sul nostro striscione c’era scritto semplicemente #BambiniStrappati. È vero però che noi abbiamo sempre parlato di metodo Bibbiano, ma ancora prima di avere Greta con noi. Probabilmente è stato un caso di associazione di idee.

Può raccontarci meglio cos’è accaduto a Pontida?

Non sapevamo che la festa di Pontida si sarebbe chiusa così. Io, come rappresentante di Bambini Strappati, ho detto a Matteo Salvini che sarebbe arrivata la mamma di Greta per salutarlo e ringraziarlo. Dietro al palco c’erano i bambini che alla fine sarebbero saliti.

Greta, vedendoli, ha chiesto di poter salire insieme a loro. A quel punto Matteo [Salvini, ndr] ha detto: “Va bene, fatela salire, è una bella occasione”. Nessuno voleva strumentalizzarla, è stata una cosa non programmata, accaduta in maniera naturale. Ma da lì si è scatenata una serie di attacchi personali, prima alla mamma di Greta, poi alla bambina stessa e a me.

A che attacchi si riferisce?

Si è cercato di strumentalizzare l’inizio della mia storia per attaccare e mettere in difficoltà Matteo Salvini. Selvaggia Lucarelli ha pubblicato un vecchio articolo di Repubblica, di 22 anni fa, che raccontava di una mia condanna per simulazione di reato, lanciando fango nei miei confronti e concludendo: “Vedete con chi va Matteo Salvini”. Se la signora Lucarelli fosse stata onesta, non avrebbe dovuto guardare solo il primo tempo di un film e pretendere di raccontarne il finale.

Avrebbe saputo che a quella prima condanna sono seguiti proscioglimento e assoluzioni. In quel periodo ero coordinatrice dei comitati antimafia ed eravamo arrivati a toccare il covo di un latitante. Nel frattempo, un collaboratore di giustizia aveva parlato del mio caso dicendo che andavo “mascariata“.

Bambini Strappati a Pontida

Torniamo a Pontida. Al di là del caso Greta, ha detto che c’era un gruppo di bambini pronti a salire sul palco. Crede che sia opportuno servirsi dei minori in un contesto politico come quello del raduno leghista?

Penso che si sia trattato di un contesto particolare. Si parlava di famiglie unite e di bambini che non si toccano. Difendere i bambini non è una strumentalizzazione politica, ma un dovere della politica. Matteo Salvini ha cominciato a Pontida, accendendo un riflettore sugli affidi illeciti e sul metodo Bibbiano, ma ci aspettiamo che lo facciano anche tutti gli altri.

Due giorni prima del raduno di Pontida si è tenuta a Milano anche la Festa dell’Unità. Sarebbe salita con lo striscione anche sul palco del Pd?

Se ci avessero invitati, saremmo andati anche lì. Se domani ci chiamasse il Pd o Rifondazione Comunista per parlare di bambini strappati, ci andremmo senza pensarci due volte.

A Pontida eravate stati invitati?

No, è stato un caso.

Minori e immigrazione

Il MNS Bambini Strappati si batte per i diritti dei minori. Pensa che anche i bambini migranti, salvati dalle navi delle Ong e fatti sbarcare mentre ai genitori viene negato un porto sicuro, siano casi di bambini strappati da tutelare?

Capisco perfettamente il disagio di persone che scappano dalle guerre, ma i governi dovrebbero portarli qui comodamente in aereo e non costringerli a mettersi su un barcone per salvarsi la vita. Chi arriva per un motivo reale va accolto, ma non vanno accolti i ragazzotti forzuti pieni di catene d’oro e cellulari in mano che possono andare tranquillamente a lavorare nel loro Paese.

Stiamo parlando di bambini, però, non di adulti in grado di lavorare.

Secondo me quei bambini non dovrebbero proprio stare lì. Non metterei mai mio figlio su un barcone.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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