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Zingaretti sulla scissione: “Io non avvisato, ho ricevuto un WhatsApp”

In un'intervista a SkyTg24, Nicola Zingaretti ha rivelato di essere stato avvertito sulla scissione di Matteo Renzi tramite un messaggio WhatsApp.

governo zingaretti

È un Nicola Zingaretti lapidario quello intervistato su SkyTg24 nella giornata del 21 settembre in merito alla scissione di Matteo Renzi. Il segretario del Pd ha infatti rivelato di non essere mai stato avvisato preventivamente dall’ex sindaco di Firenze riguardo la scissione e di aver saputo di quest’ultima tramite un messaggio WhatsApp quando ormai le cose erano fatte. Zingaretti ha poi aggiunto di non essere stato avvertito nemmeno dai ministri e sottosegretari del governo Conte entrati nel nuovo partito di Renzi.

Zingaretti e la scissione tramite WhatsApp

Nel corso della puntata de L’Intervista di Maria Latella, Zingaretti risponde così alla domanda se Renzi lo avesse avvisato dell’imminente scissione: “Ovviamente no perché l’avrei detto pubblicamente subito. Io ho ricevuto un WhatsApp quando la decisione già era presa. […] Non pretendevo una telefonata. Il problema non è Zingaretti ma gli italiani.

Spiegare agli italiani perché è successo dopo il giuramento del governo. Non è una questione personale per me”.

Il presidente della Regione Lazio ha poi aggiunto di non essere stato avvisato nemmeno da quei componenti del governo Conte poi passati a Italia Viva. Nello specifico, Zingaretti fa riferimento alla ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova e al sottosegretario agli Affari Esteri Ivan Scalfarotto: “Se sono stato avvertito dai ministri Bellanova e Sclafarotto che sarebbe andati via dal Pd? No, nessuno mi ha mai avvisato”.

Il commento su Romano Prodi

Durante l’intervista, Zingaretti ne approfitta inoltre per esprimere la sua opinione sul commento di Romano Prodi in merito al nuovo partito di Renzi. Nello specifico l’ex Premier aveva criticato Italia Viva per il suo essere un partito personale, proprio lui che nel 1996 e nel 2006 aveva sconfitto alle elezioni il partito personale per eccellenza: Forza Italia.

Partendo da ciò, Zingaretti ha dichiarato: “Mi ha colpito particolarmente una cosa: diffido dei partiti personali, non hanno mai funzionato. Il tema non è un leader, sono le persone. Non si può legare il destino di un movimento a quello di una persona”.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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