> > Renzi denuncia Dagospia: "Notizie false e lesive della mia reputazione"

Renzi denuncia Dagospia: "Notizie false e lesive della mia reputazione"

Italia Viva prescrizione sfiducia

Il sito web avrebbe insinuato che i compensi derivati dall'attività di conferenziere di Renzi andrebbero a finire nei bilanci della sua società.

L’Ufficio Stampa di Matteo Renzi ha reso noto che l’ex premier sporgerà denuncia a Dagospia chiedendo 100.000 euro di risarcimento danni.

Il motivo è la diffusione di una “notizia falsa e destituita di ogni fondamenta” da parte del sito web.

Renzi denuncia Dagospia

A causare la querela è stata la pubblicazione di un articolo sulla possibile introduzione di un’aliquota Irpef al 50% per i redditi imponibili superiori ai 300.000 euro annui. Dagospia l’ha definita “l’aliquota Renzi“, sostenendo che il fondatore di Italia Viva avrebbe creato una società per mettere in salvo i proventi derivati dalla sua attività di conferenziere.

Denaro che quindi avrebbe il regime fiscale della società e non finirebbe nell’imponibile Irpef. Le affermazioni state definite “gravemente lesive della reputazione del senatore“. Dagospia riferisce che in realtà a riportare la notizia sono stati diversi quotidiani. E allega gli articoli de La Repubblica, La Verità, Il Fatto quotidiano e Panorama che la riportano.

La Repubblica aveva infatti parlato di “una srl utile per fatturare i compensi delle conferenze retribuite“.

Stesse parole da La Verità, in cui si legge di “una società fondata anche per poter fatturare vista la dichiarazione 2018 (29.315 euro per i redditi percepiti nel 2017)“.

Più esplicito il giornale di Marco Travaglio, che aveva insinuato che “i guadagni del 2018 saranno diffusi con la prossima dichiarazione dei redditi da depositare in Senato, mentre quelli del 2019 finiranno nei bilanci di Digistart“.

Dapospia finisce poi per lanciare una provocazione allo stesso Renzi: “Come mai non troviamo traccia di smentite né tantomeno di esorbitanti richieste di denaro? Il senatore semplice (con Srl) legge solo noi?

Digistart Srl, la società di Renzi

La società a cui si fa riferimento è la Digistart Srl, fondata da Renzi stesso che ne è amministratore unico e titolare di tutte le azioni. A dispetto delle sue piccole dimensioni, le ambizioni dichiarate sono grandi e articolate. Al primo posto vi è “l’attività di analisi dei processi comunicativi che collegano cittadini e imprese“, da portare avanti anche organizzando conferenze in Italia e all’estero.

Si parla poi di elaborazione di piani strategici industriali e di “attività di consulenza tecnica nell’ambito di operazioni straordinarie d’impresa“.

Ma anche di consulenza nell’ambito delle pubbliche relazioni e del marketing per ampliare la presenza sul mercato. O ancora di assistenza a favore di start up e pmi innovative e digitali.