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Salvini contro don Michele Santoro: “Mi ama come il suo omonimo”

Durante la messa il parroco si sarebbe rivolto ai simpatizzanti del Carroccio definendoli "nemici di Cristo" perchè contrari allo ius culturae.

Salvini contro don Michele

Continuano le polemiche tra la Lega e una parte di Chiesa cattolica. Dopo il diverbio con don Giorgio De Capitani, che Matteo Salvini ha anche citato in giudizio, ora ad opporsi al Carroccio è don Michele Santoro.

Matteo Salvini contro don Michele

Stando a quanto riportano alcuni quotidiani, mentre pronunciava l’omelia il parroco avrebbe rivolto duri attacchi ai leghisti, definendoli niente meno che “assassini e nemici della Croce di Cristo perché si oppongono allo ius culturae“. Avrebbe poi invitato tutti i simpatizzanti di Salvini ad andarsi a fare una passeggiata fuori, ritenendo che la Chiesa non sia un luogo adatto a loro.

A denunciare l’accaduto è stato il leghista Claudio Barbaro. Sui suoi profili social ha infatti scritto di essere venuto a conoscenza delle parole di don Michele espresse durante la messa domenicale nella chiesetta di Montevergine a Caserta.

Il senatore l’ha quindi accusato di abuso della celebrazione religiosa e uso improprio dell’altare come tribuna politica.

Un modo ben poco democratico sottolineato, inoltre, dal rifiuto di accettare il confronto con quanti, alla fine della Messa, avevano cercato il dialogo“, continua. E si rende disponibile fin da subito a confrontarsi con il parroco nelle sedi opportune.

Non poteva mancare la reazione di Matteo Salvini, che ha condiviso sui suoi social la copertina de Il Mattino riportante le parole di don Michele. “Se questo è un prete..“, ha commentato, ironizzando sul cognome che è lo stesso di “un altro che ci ama molto“.

Ha poi augurato una buona giornata ai suoi followers, tranquillizzandoli sul fatto che critiche di questo tenore non saranno in grado di togliergli il sorriso. “Alla faccia di chi ci vuole male“.


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