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Ergastolo ostativo, Di Maio: “Chi va con la mafia deve pagare”

Di Maio furioso contro la decisione sull'ergastolo ostativo: "Il M5s non condivide in alcun modo. Nessun beneficio penitenziario"

ergastolo ostativo

La corte Europea di Strasburgo si è espressa in merito alla richiesta avanzata dal governo italiano, rifiutandola. Secondo la Cedu, l’Italia deve riformare la legge sull’ergastolo ostativo, che impedisce al condannato di usufruire dei benefici sulla pena se non collabora con la giustizia. La sentenza ha scatenato molti giudizi contrari, tra cui quello di Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia: “La Corte europea dei diritti umani ha deciso di andare allo scontro con l’Italia. Non siamo in ginocchio, ma oggi siamo stati sconfitti su un fronte importantissimo” ha detto.

Ergastolo ostativo, la decisione di Strasburgo

La Corte, già a giugno si era espressa in merito ma l’Italia aveva avanzato una richiesta di nuovo giudizio, rifiutata dall’Europa. La sentenza già emessa, dunque, è stata confermata. Nella precedente sessione, la Corte aveva considerato ammissibile il ricorso del detenuto per mafia Marcello Viola, stabilendo che c’era stata una violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani.

Il governo aveva dunque chiesto che la decisione fosse rinviata alla “Grande Camera”, ma nella giornata di ieri è arrivato il no definitivo. Reazione negativa da parte della Commissione antimafia, espressasi per voce di Nicola Morra. Anche il ministro della Giustizia Bonafede si è mostrato in disaccordo: “Non condividiamo nella maniera più assoluta questa decisione della Cedu, ne prendiamo atto e faremo valere in tutte le sedi le ragioni del governo italiano e di una scelta che lo Stato ha fatto tanti anni fa: una persona può accedere ai benefici a condizione che collabori con la giustizia“.

Di Maio furioso

Luigi Di Maio ha commentato furioso la decisione di Strasburgo: “La Corte ci dice che l’ergastolo ostativo viola i diritti umani e che dovremmo riformarla.

Ma stiamo scherzando? Se vai a braccetto con la mafia, se distruggi la vita di intere famiglie e persone innocenti, ti fai il carcere secondo certe regole – ha scritto su Facebook -. Nessun beneficio penitenziario, nessuna libertà condizionata. Paghi, punto. Qui piangiamo ancora i nostri eroi, le nostre vittime, e ora dovremmo pensare a tutelare i diritti dei loro carnefici? Il M5s non condivide in alcun modo la decisione presa dalla Corte“.


Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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