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Russiagate, Salvini su Conte: “Sono giorni che si contraddice da solo”

Il riferimento è alle riunioni tenutesi tra il ministro della Giustizia americano e i vertici dei nostri Servizi.

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A margine della presentazione in Cassazione della raccolta firme contro Virginia Raggi, Matteo Salvini torna a parlare del Russiagate: in particolare chiede che Giuseppe Conte riferisca circa l’incontro tra Barr e i vertici dei nostri servizi segreti.

Russiagate, la richiesta di Salvini a Conte

La Lega ha anche depositato in Parlamento la richiesta che Conte faccia chiarezza sugli scambi avvenuti tra il ministro della Giustizia americano e i nostri 007. E soprattutto sul perché il Premier non abbia mai informato l’ex vice Salvini della convocazione di queste riunioni.

Alla richiesta di dare un giudizio sull’accaduto, il leader leghista risponde di non voler parlare prima di ascoltare le persone. Ammette poi di aver visto Conte confuso in questi ultimi giorni. “Continua a dire e contraddire se stesso.

Tira in ballo il Quirinale, gli americani, i servizi“, spiega. E aggiunge che mentre prima il Premier chiedeva chiarezza a lui, adesso il popolo chiede che da lui venga fatta luce sulla vicenda.

Per quanto riguarda l’inchiesta sui presunti finanziamenti russi alla Lega, Salvini continua a non voler andare a riferire in Parlamento. Preferisce infatti aspettare che “il nulla venga fuori da solo“. E ironizza dicendo di aver scoperto in questi giorni che in realtà pare non si trattasse di rubli ma di dollari.

Il segretario del Carroccio non è il solo a chiedere che Conte spieghi al Copasir quanto accaduto. Persino Renzi aveva espresso questa volontà, consigliando anche al Presidente del Consiglio di affidare le deleghe per i servizi segreti ad un professionista. Richiesta appoggiata anche dal capodelegazione del suo partito e ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova.



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