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Manovra finanziaria, slittato il Cdm: scontro tra Pd e M5s

È scontro tra Pd e M5s sulla manovra finanziaria, tanto da far slittare il cdm previsto per lunedì 14. Sul tavolo taglio delle tasse e Quota 100.

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La manovra finanziaria continua ad essere oggetto di scontro tra le due anime della maggioranza di governo, che hanno deciso di far slittare a domani il cdm previsto per la serata del 14 ottobre. Tra le questioni sul tavolo delle trattative tra Pd e M5s c’è ad esempio il futuro della Quota 100, con Luigi Di Maio favorevole al suo mantenimento. L’altro fronte rimane invece quello delle tasse, per le quali il M5s auspica un netto taglio al fine di recuperare i finanziamenti per il varo del salario minimo.

Manovra finanziaria, slitta il cdm

A commentare il braccio di ferro tra i due partiti è proprio il ministro degli Esteri Di Maio, che lancia un invito al dialogo le due forze di governo: “Questa deve poter essere una manovra che unisce, non che divide.

Una manovra che punta alla crescita e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Abbiamo già raggiunto diversi obiettivi come il primo passo verso l’assegno unico alla famiglie e l’abolizione del super ticket, a dimostrazione che con il dialogo e il senso di responsabilità questo è un governo che va spedito. Ritengo che, indipendentemente dalle diverse opinioni su alcuni temi, si possa sempre trovare un punto di incontro. Pertanto invito tutti a dialogare serenamente, con la necessità di dare immediate risposte ai cittadini”.

Sull’abolizione del super ticket, Di Maio fa riferimento alla riforma del sistema sanitario fortemente voluta dal ministro della Salute Roberto Speranza e che che prevederebbe una ristrutturazione del pagamento dei ticket in senso progressivo sulla base del reddito.

Nel suo messaggio Di Maio parla inoltre dell’eventuale abrogazione della Quota 100.

Una possibilità che secondo il leader pentastellato colpirebbe duramente i pensionati: “In questa cornice è evidente che l’esecutivo non potrebbe mai sostenere un aumento delle tasse e men che meno un altro colpo ai pensionati con l’abrogazione di Quota 100. Non è neanche immaginabile mettere i pensionati contro i lavoratori, sostenendo che bisognerebbe creare esodati per ridurre il cuneo fiscale. Abbiamo la responsabilità di unire il Paese e non di dividerlo. Da questi principi, sono certo che troveremo una quadra con il Pd”.

Le parole di Matteo Renzi

Di parere totalmente opposto è invece il leader di Italia Viva Matteo Renzi, fortemente favorevole all’abrogazione della manovra voluta da Matteo Salvini: “Quota 100 è pensato solo per chi ha già diritti. Togliere questa misura per destinare i soldi alle famiglie e allo stipendio dei lavoratori sarebbe giusto e molto utile.

Via Quota 100, più risorse ai figli e ai salari. Il M5s non voterà mai una legge di bilancio che elimini Quota 100 perché creerebbe nuovi esodati dopo quelli provocati dalla riforma Fornero”.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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