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Sgarbi a Fioramonti: “Solo un ignorante vuole togliere i crocifissi”

"Solo un ignorante come il ministro dell’Istruzione dei 5 Stelle può chiedere la rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche".

sgarbi fioramonti
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Vittorio Sgarbi ha pubblicato sul suo profilo Facebook un video nel quale attacca il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. La disputa tra i due nasce dal dibattito sulla rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche. Secondo il critico d’arte, infatti, ha ribadito: “Quando sentiamo che lo si vuole levare dalle aule siamo davanti a un’eresia“. E ancora: “Solo un ignorante come il ministro dell’Istruzione dei 5 Stelle può chiedere la rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche”. Un durissimo attacco quello di Sgarbi.

Sgarbi attacca Fioramonti

“La fede unisce, ma è una scelta della coscienza”. Esordisce così Vittorio Sgarbi in un video pubblicato su Facebook nel quale attacca il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. Quest’ultimo, infatti, ha proposto la rimozione dei crocifissi dalle aule scolastiche ed è andato incontro a una serie di critiche e insulti.

Anche Sgarbi, da quanto si può notare dal video, non è d’accordo con Fioramonti. “Rispondere di questi temi così personali è imbarazzante” sostiene il critico. “Quando senti un ministro dell’Istruzione, ignorante quanto può essere un ministro dei 5 stelle, che vuole togliere il crocifisso dalle scuole, sei davanti all’eresia di un ignorante“.

Il dibattito sul crocifisso

In un’intervista Fioramonti aveva dichiarato: “”Il crocifisso a scuola è una questione divisiva, che può attendere. Meglio appendere alla parete una cartina del mondo con dei richiami alla Costituzione”. Poi ha aggiunto: “Ritengo che le scuole debbano essere laiche e permettere a tutte le culture di esprimersi non esporre un simbolo in particolare, ed eviterei l’accozzaglia, diventa altrimenti un mercato”.

Da FdI, invece, replicano: “Ricordiamo al Ministro che, pur rispettando tutte le religioni, qui siamo in Italia ed è giusto che nelle aule ci sia il crocifisso – ha detto Paola Frassinetti, deputato di FdI e vicepresidente della Commissione Cultura della Camera -.

I fedeli di altre religioni devono per prima cosa rispettare i simboli della nostra fede, altrimenti, se ne sono infastiditi, nessuno li obbliga a rimanere qua”.

Anche FI si schiera sulla stessa posizione: “Il crocifisso non è un elemento di arredo, ma la testimonianza delle radici del nostro Paese – ha rincarato Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia -. La sua presenza sulle pareti delle aule scolastiche non impedisce di esprimersi agli studenti di altre culture e religioni, ma sta lì a ricordare che la laicità che il ministro liberamente rivendica è conseguenza diretta proprio delle radici cristiane dell’Italia e dell’Europa”.

Infine, da M5s spiegano che “le scuole italiane hanno ben altri problemi, seri e concreti, da affrontare”.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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