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Carcere per i grandi evasori: i risultati del sondaggio di Notizie.it

Dopo l'accordo della maggioranza sul carcere per i grandi evasori, ecco il sondaggio di Notizie.it che analizza l'opinione degli italiani sul tema.

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Al termine di un’intensa trattativa durata oltre due ore e mezza i partiti di governo sono riusciti a trovare un accordo per la legge sul carcere per i grandi evasori. Il discusso decreto legge, inserito all’interno del decreto fiscale a sua volta collegato alla manovra finanziaria, entrerà in vigore subito dopo la sua conversione in legge e prevederà dai 4 agli 8 anni di carcere per chiunque evada una somma superiore ai 100mila euro, come spiegato anche dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Sono però in molti ad essere perplessi in merito all’efficacia della norma: vediamo dunque i risultati del sondaggio che Notizie.it ha deciso di condurre per testare l’opinione degli italiani.

Il sondaggio di Notizie.it

Tramite un sondaggio pubblicato sulla nostra pagina Facebook, abbiamo chiesto ai lettori la loro opinione sulla norma che prevede il carcere per i grandi evasori fiscali.

Alla domanda posta dal sondaggio “Manovra 2020: previsto il carcere per i grandi evasori. Sei d’accordo?” la maggioranza dei votanti si è espressa positivamente sul disegno di legge. Su 3.519 voti totali effettivi conteggiati, 2.516 – vale a dire il 71% di essi – si sono infatti detti favorevoli alla reclusione per coloro che evadono grosse somme di denaro, mentre i restanti 1.003 – corrispondenti al 29% – manifestano contrarietà nei confronti della nuova norma.

Carcere ai grandi evasori, superati gli attriti

Approvata dopo un lungo dibattito tra le due anime della maggioranza giallo-rossa, la norma sul carcere per i grandi evasori è da sempre uno dei cavalli di battaglia del M5s. Lo stesso leader politico del Movimento e ministro degli Esteri Luigi Di Maio ebbe infatti a dichiarare in proposito nei giorni scorsi: “Non esiste una legge di Bilancio che fa la lotta all’evasione fiscale senza il carcere con pene severe ai grandi evasori, per noi è imprescindibile.

[…] In Italia bisogna combattere contro la grande evasione, non contro il commerciante. Io non accetto che si criminalizzino certe categorie”.

Dello stesso parere anche il ministro della Giustizia pentastellato Alfonso Bonafede, che all’uscita della riunione di governo all’una di notte ha affermato davanti ai giornalisti: “Risultato che possiamo definire epocale. Sopra i 100mila euro di somma la pena attuale che ora va da 1 anno e 6 mesi a 6 anni sarà da 4 anni a 8 anni. Non ho nessun timore di modifiche del testo da parte del Parlamento.

All’indomani dell’accordo, anche nel Pd sembra esserci un generale parere favorevole nei confronti della norma, come spiegato dal ministro della Cultura in quota Dem Dario Franceschini che però al contrario di Bonafede non esclude possibili modifiche da parte del Parlamento: “L’intesa sull’inasprimento delle norme per i grandi evasori adempie al punto 16 del programma di governo e rientra nella strategia di lotta all’evasione centrale per il governo.

Il fatto poi che nel decreto fiscale sia previsto che le norme entreranno in vigore non subito ma soltanto al momento della conversione, garantisce il Parlamento sulla possibilità di approfondirne tutti gli effetti e conseguenze”.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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