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Inchiesta Report, la dubbia autenticità dei follower di Giorgia Meloni

Nell'inchiesta Report sull'utilizzo dei social network da parte dei partiti, viene ipotizzato come Giorgia Meloni potrebbe fare uso di falsi follower.

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Nella seconda parte dell’inchiesta di Report incentrata alla crescita delle nuove destre un capitolo viene dedicato all’utilizzo che questa fanno dei social network e in particolare ad un ipotetico caso di falsi follower che riguarderebbe Giorgia Meloni. Grazie al lavoro del data analysist Alex Orlowski, analizzando gli account social della leader di Fratelli d’Italia si scopre infatti che buona parte dei suoi seguaci sono gli stessi che seguono altri due profili molto famosi nell’internet italiano.

Inchiesta Report: i follower di Giorgia Meloni

Come riporta la trasmissione di Rai 3, scandagliando il profilo Twitter di Giorgia Meloni emerge come ben 237mila suoi follower siano gli stessi che seguono l’account Trash Italiano. Una cifra non da poco considerando come le due pagine abbiano rispettivamente 829mila e 749mila follower in totale. Ma non solo: durante la campagna elettorale per le elezioni europee si è scoperto che il 34% dei follower di Giorgia Meloni erano in condivisione con l’account Twitter della cantante Francesca Michielin.

L’ipotesi suggerita da Report e che i suddetti account siano in realtà dei bot automatici, acquistati da qualcuno con l’esatto fine di amplificare l’impatto mediatico di Giorgia Meloni. Un’eventualità che troverebbe una parziale conferma nel fatto che i suddetti account abbiano meno di 10 follower a testa. Potrebbero essere i cosiddetti “account marionetta”, cioè profili che sembrano reali ma che in realtà sono gestiti a blocchi di dieci anche cento da una sola persona.

La replica di Trash Italiano

In risposta al servizio del programma di Sigfrido Ranucci, il gestore del portale Trash Italiano ha scritto alla redazione di Report in merito a ciò che viene ipotizzato riguardo ai presunti follower falsi: “Trash Italiano non ha mai avuto contatti con Giorgia Meloni e soprattutto non ha mai collaborato con lei o con chi ne fa le veci, e più in generale con nessun esponente politico.

Mi sorprende poi la domanda sull’ipotetica cessione di follower, una pratica che non solo non saprei come mettere in pratica, ma che sarebbe oltretutto distante dal nostro modo di operare. […] Vorrei inoltre segnalare che l’autore del servizio Alex Orlowski era già stato bloccato su Twitter da Trash Italiano nel maggio del 2019 dopo alcune pubbliche accuse infondate sempre relative ai bot”.

Giorgia Meloni risponde alle accuse

A pochi minuti della messa in onda del servizio è la stessa Giorgia Meloni a rispondere alle accuse proprio attraverso il profilo Twitter incriminato: “Report mi dedica un bambinesco servizio degno di un circolo terrapiattista: GOMBLOTTO sovranista, hacker cosacchi, bot e robot. Zero fatti, solo fango. Raccolgo i dati e faccio una conferenza per deridere questi “giornalisti di inchiesta”, ci sarà da ridere”.

La controreplica di Report

Alle frasi della Meloni ha subito controreplicato il conduttore del programma d’inchiesta di Rai 3 Sigfrido Ranucci, che rivolgendosi alla politica romana spiega: “Noi abbiamo fatto il nostro lavoro come al solito. Se Giorgia Meloni ha documenti che smentiscono il nostro lavoro, li guarderemo e faremo delle verifiche puntuali. Abbiamo parlato di anomalie su alcuni account e abbiamo chiesto conto di questo alla Meloni. Se lei farà, quindi, questa conferenza stampa con dei dati, le chiediamo di farci la cortesia di invitarci come noi siamo andati da lei a chiedere conto.

In merito ala questione dei falsi follower, Ranucci dichiara inoltre che non ci sarebbe nessun problema se i suddetti follower: “Diffondessero coesione e inclusione, ma qui il sospetto è che ci siano profili anonimi usati per diffondere odio. Vorrei sapere se la nostra democrazia è infetta da una contaminazione eterodiretta. Questa è la preoccupazione di Report e questo io lo dico a nome e a tutela non solo dei miei figli, ma anche di quelli della Meloni e di Salvini”.

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