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L’opinione di Amleto de Silva

Come reagiscono i politici alla satira? Analisi semi-seria

"Io sono Giorgia", la hit di Giorgia Meloni tra presa per il culo in rete e vittoria elettorale: la reazione delle altre forze politiche.

giorgia meloni gradimento
giorgia meloni gradimento

Giorgia Meloni posta una foto in cui fa la faccetta furbetta vantandosi del fatto che la hit “Io sono Giorgia” sia al primo posto delle classifiche social (che non esistono, ma non glielo dite che ci rimane male) e dice che Fratelli d’Italia è arrivata al dieci per cento, stabilendo così un’arbitraria relazione tra presa per culo in rete e vittoria elettorale. Ma come reagiscono le altre forze (si fa per dire) politiche allo sfottò satirico? Andiamo a vedere:

giorgia meloni

I Grillini

La prendono molto sportivamente, se sportivamente significa strillare come animali sgozzati e mettersi a urlare come invasati. Poi però la poderosa macchina mediatica del Movimento si mette in moto e partorisce, in risposta allo sfottò satirico, una serie di vignette e meme e shit storms talmente sconclusionati da rendere inutile prenderli in giro, tanto ci riescono benissimo da soli. Particolarmente divertenti i post di apprezzamento dell’ottimo lavoro di Virginia Raggi da parte di milioni di cittadini, rigorosamente non residenti a Roma.

I Leghisti

Quelli della prima ora, del Dio Po e della secessione sono ormai abituati, e soprattutto sono sempre impegnati a vestirsi da barbari coi costumi comprati dai cinesi che alla satira non fanno più caso, anche perché è scritta complicata, con tutti quei paroloni, avverbi e congiuntivi che dopo un po’ gli sale il mal di testa. Le nuove leve sovraniste, invece, avvezze a scrivere GRANDE CAPITANO! sotto qualsiasi post ritragga Salvini, fanno la stessa cosa anche sotto i post che lo prendono in giro. A loro discolpa va detto che i post di Salvini sono praticamente indistinguibili da quelli che lo prendono per il culo.

I Piddini

Lì va detto che la satira dovrebbe vietata, anche perché si tratta palesemente di infierire su gente ormai allo stremo. Immaginatevi voi di dover chiamare Zingaretti “segretario” senza ridere (perché è peccato) e dover leggere e mettere “mi piace sotto ai post di Matteo Orfini. Ormai, quando li prendi in giro, fanno la faccia “sei contento adesso?” e cominciano a piangere.

Gli Italiavivi

Che poi sarebbero i Renziani, che se li prendi in giro ti mandano Marattin che prima ti dice che ha fatto pugilato e quindi in campana bimbo, poi attacca con le proposte geniali tipo regalare i dati personali a Facebook o fare la riverenza quando incontri un politico toscano o imitare l’accento francese ogni volta che compri il pane. Insomma sono ancora un po’ confusi, e prima di offendersi per una vignetta o per un meme prima devono chiedere a Renzi ma tu a quel punto stai già sfottendo.

I Berlusconiani

Che però è praticamente inutile, perché sono decenni che gliene diciamo di ogni e loro continuano a incassare imperterrito, tipo Rocky con Apollo Creed che lo intorza di mazzate e lui niente, resta in piedi e anzi ,o incita a colpirlo più forte. Ormai se sfotti un berlusconiano quello ti guarda compassionevole con lo sguardo che dice “ancora? E’ tutto qui quello che sai fare?”.

Quelli di +Europa

E niente, anche se ogni tanto ti ricordi che esistono, per poterli prendere in giro dovresti sapere cosa vogliono fare, ma a parte candidare Emma Bonino come presidente della Repubblica, direttore della Gazzetta dello Sport, Cardinal Vicario e allenatore della nazionale di basket è difficile trovare qualcosa per cui sfotterli. A parte Emma Bonino, s’intende.

Calenda

Ecco, questi è meglio lasciarli stare, perché col presenzialismo del loro leader, quello è capace che ti viene a citofonare a casa facendo la voce di tua zia, sale, si invita a cena e ti spiega perché tu sei un ciuccio che non capisce niente ma per fortuna qua c’è Carletto tuo che ti spiega tutto della vita, il discorso sulle api e i fiori te l’hanno già fatto? E ti hanno detto che le api sono pagate troppo e l’unica sarebbe esternalizzare l’impollinazione?

Amleto de Silva, in arte Amlo. Scrive libri, recensioni di serie tv e film, vignette, spettacoli teatrali, e traduce pure. Collabora e ha collaborato con Cuore, Smemoranda, TvZap(gruppo Espresso), Sette (Magazine del Corriere della Sera) e molti altri. Vincitore del Premio Satira Politica di Forte dei marmi.


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Amleto de Silva

Amleto de Silva, in arte Amlo. Scrive libri, recensioni di serie tv e film, vignette, spettacoli teatrali, e traduce pure. Collabora e ha collaborato con Cuore, Smemoranda, TvZap(gruppo Espresso), Sette (Magazine del Corriere della Sera) e molti altri. Vincitore del Premio Satira Politica di Forte dei marmi.

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