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Zingaretti sulle prossime regionali: “Campo largo contro la destra”

Zingaretti ribadisce la necessità di larghe alleanze per combattere la destra alle prossime elezioni, non chiudendo all'ipotesi di farle con il M5S.

Zingaretti M5S

Direttamente dalla kermesse bolognese del Partito Democratico, che si concluderà con la votazione del nuovo statuto, Zingaretti non manca di parlare delle prossime elezioni regionali: il partito sosterrà Bonaccini e non esclude di farlo insieme al M5S.

Zingaretti su alleanze con M5S

Il segretario dem ha sottolineato la necessità di mettere in campo alleanze di ampio respiro allo scopo di sconfiggere la destra ed in particolare Matteo Salvini. Per questo lascia intendere di non chiudere al Movimento Cinque Stelle. Nonostante le due forze politiche stiano vivendo una difficile esperienza di governo, ribadisce la scelta di voler sperimentare patti larghi.

Parole che non trovano appoggio in tutto il partito, come si evince dalle parole dello stesso Bonaccini. Il candidato alla presidenza della regione ha infatti spiegato come le frizioni con i grillini a livello nazionale danneggino tutti i partiti che compongono l’esecutivo e non fanno altro che rafforzare gli avversari.

Difficile quindi riproporre un’alleanza anche in Emilia.

Il Movimento non ha ancora scelto se presentare un proprio candidato, correre insieme al Pd o rinunciare a presentare una lista. Ma Bonaccini non ha intenzione di tirarla per le lunghe: “Decidano cosa fare, non posso tirarli per la giacchetta“. Dopo la sconfitta alle elezioni umbre Di Maio sembrava aver parlato chiaro. Aveva sottolineato come le alleanze con i partiti tradizionali avessero danneggiato la sua forza politica, motivo per cui pareva non voler ripetere l’esperimento del patto civico anche alle successive regionali. Ma la decisione definitiva non è ancora arrivata.

Intanto il Presidente Matteo Orfini si scaglia contro una nuova alleanza con i colleghi di governo. “Trasformare un accordo emergenziale in un matrimonio politico è la ragione per cui il Pd è così debole“. Concludendo con l’ammissione che dem e Cinque Stelle sono politicamente e culturalmente incompatibili.


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