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Querela di Ilaria Cucchi, la replica di Salvini: “Non mi mette paura”

Parlando della querela presentata da Ilaria Cucchi contro di lui, Matteo Salvini ha dichiarato di non avere paura e di essere tranquillissimo.

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Com’era facilmente intuibile, non si sono lasciate attendere le parole di Matteo Salvini riguardo la querela che Ilaria Cucchi ha deciso sporgere a suo carico nella giornata del 18 novembre. La sorella di Stefano Cucchi ha infatti deciso di prendere posizione contro le frasi pronunciate dal leader della Lega nel commentare la sentenza di condanna nei confronti dei due carabinieri accusati di aver ucciso Cucchi nel 2009. Da parte sua, Salvini ha affermato di non aver paura di una querela e di essere tranquillissimo.

Salvini risponde alla querela di Ilaria Cucchi

Intervistato a Carpi al termine di una visita ad uno stabilimento della città emiliana, Salvini ha dichiarato di non temere la querela di Ilaria Cucchi, mettendola sullo stesso piano di quella ricevuta da Carola Rackete e delle minacce del clan dei Casamonica: “Dopo Carola Rackete, mi querela la signora Cucchi? Nessun problema, sono tranquillissimo, dopo le minacce di morte dei Casamonica e i proiettili in busta, non è certo una querela a mettermi paura”.

L’ex ministro dell’Interno ha inoltre aggiunto: “Spero che il Parlamento approvi subito la legge “droga zero” proposta dalla Lega, per togliere per sempre ogni tipo di droga dalle strade delle nostre città.

Un velato riferimento all’attività di spacciatore svolta da Stefano Cucchi e alle parole con cui lo scorso 14 ottobre Salvini ha commentato la sentenza della Corte d’Assise di Roma. Parole che ricevettero subito la dura replica della sorella Ilaria: “Il signor Matteo Salvini non può giocare sul corpo di Stefano Cucchi. Non posso consentirglielo”.

Le frasi sulla sentenza della Corte

La querela sporta da Ilaria Cucchi fa riferimento alle frasi pronunciate da Salvini lo scorso 14 novembre durante l’incontro della Lega al PalaDozza di Bologna. In quell’occasione, Salvini aveva infatti commentato la sentenza di primo grado contro i carabinieri accusati di aver ucciso Cucchi affermando: “Condanno e sono vicino. Per quello che mi riguarda, da senatore e da papà combatterò la droga in ogni angolo d’Italia. Ma questo almeno lo posso dire? Posso dire che sono contro ogni genere di ogni spaccio di droga?”, accostando implicitamente la morte di Stefano Cucchi alla droga e non al pestaggio subito.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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