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Salvini a Firenze: “Sardine? Il mio avversario non sono loro ma il PD”

Salvini a Firenze, durante una cena al TuscanyHall, replica alle manifestazioni delle sardine: "Alle urne non troverò loro ma Giani, Renzi, Rossi"

Salvini a Firenze
Salvini a Firenze

Tanti cartelli e tante sagome cartonate delle sardine, i pesci scelti per simboleggiare le manifestazioni contro il leader del Carroccio, hanno accolto Salvini a Firenze. Un corteo di 40mila persone, secondo le stime degli organizzatori, si è riunito in piazza della Repubblica alle 18 e ha intonato “Bella Ciao”. “La Toscana non si lega”, urlano poi i manifestanti. Tuttavia, in alcune città toscane è già successo che il leghista non venisse accolto calorosamente. Lo scorso aprile, infatti, in piazza dei Tigli, comparvero per la prima volta alle finestre e ai balconi dei palazzi circostanti lenzuoli e striscioni contro l’allora ministro dell’Interno e le sue scelte sull’immigrazione. Si trattò di una prima ribellione contro la politica salviniana: così il leader della Lega fu accolto in occasione della presentazione ufficiale del candidato sindaco per il centrodestra, Ubaldo Bocci.

Poi, sempre in piazza della Repubblica a Firenze, ci furono momenti di tensione tra manifestanti e forze dell’ordine.

Anche questa volta Salvini non ha paura. Con serenità ha risposto alle “sardine” e lo ha fatto durante una cena per 1200 persone al Tuscany Hall.

Salvini a Firenze, la risposta alle sardine

Tutto esaurito al Tuscany Hall per l’incontro con Matteo Salvini in vista delle Regionali 2020. Ancora sconosciuto il nome del candidato che sfiderà Eugenio Giani: “Ora stiamo lavorando alla squadra e al programma”, ha detto Salvini.

Il leader della Lega è pronto ad abbattere una delle storiche “roccaforti rosse” del nostro Paese. “Io penso che dopo cinquant’anni, la prossima primavera, i toscani potranno scegliere, se vorranno, il cambiamento”, ha infatti dichiarato.

Sulle “sardine” che lo hanno accolto con disappunto e hanno manifestato contro il suo partito, Salvini ha commentato: “A me va bene, le manifestazioni pacifiche mi piacciono, però i miei avversari in Toscana non sono le sardine“.

Infatti, ha aggiunto, il vero nemico è “il Pd”. E ancora: “Alle urne io non troverò le sardine ma Giani, Renzi, Rossi. Per una volta in Toscana ci sono molti candidati papabili. Fino all’ultima volta facevamo fatica a trovarne uno disponibile, stavolta fortunatamente ce ne sono tanti”. Intanto, i segretario della Lega rassicura i suoi elettori: “Il centrodestra si presenterà unito alla tornata elettorale della prossima primavera”. Adesso la partita decisiva la giocano i toscani, che “sceglieranno tra la sinistra del passato e il futuro, la Lega”, ha aggiunto.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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