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Le Iene: “Documenti mostrano interessi in comune tra Conte e Alpa”

Presunte incompatibilità nell'assegnazione della cattedra di docente a Giuseppe Conte: il servizio de Le Iene.

Conte cattedra Le Iene

Continua l’inchiesta de Le Iene per verificare se il Premier Conte abbia mentito circa i presunti interessi economici comuni con Guido Alpa, il professore presente nella commissione che gli affidò la cattedra di Diritto Privato nel 2002.

Le Iene indagano sulla cattedra di Conte

La legge stabilisce che giudicante e giudicato non devono avere interessi economici in comune, perché altrimenti scatterebbe l’incompatibilità. Ma sul Curriculum Vitae di Conte si legge che i due avrebbero collaborato in più occasioni, per esempio aprendo uno studio legale insieme. Di fronte alle domande dell’inviato de Le Iene intorno a questa circostanza, Conte ha sostenuto che sia tutto in regola. Ha infatti ammesso di aver stipulato un contratto di locazione per un appartamento situato al piano superiore rispetto a quello di Alpa. Si tratterebbe quindi di luoghi diversi dello stesso stabile con contratti di affido distinti e separati.

Ma c’è di più.

Nel 2002, lo stesso anno del concorso, entrambi hanno preso parte ad una causa contro la RAI stando dalla stessa parte. Il Premier si è difeso adducendo che era nel medesimo collegio difensivo del suo professore ma che ai due siano state fatte fatture differenti, cosa che lo scagionerebbe dall’accusa di avere interessi economici in comune con lui.

I documenti

Le Iene hanno quindi chiesto di visionare le fatture con cui sono stati pagati i due professionisti, ma nessuno ha voluto mostrarle. Anzi Conte ha persino dichiarato di non averle trovate. Ci sono però dei documenti che potrebbero smascherarlo. In primis quello relativo alla richiesta di incarico, che viene data con una sola lettera, un unico protocollo e unico indirizzo per entrambi.

Se i loro ruoli fossero stati davvero distinti e separati perché incaricare due avvocati con unica lettera?“, si sono chiesti i giornalisti.

C’è poi un progetto di parcella risalente a gennaio 2009 intestato ad entrambi, riferito appunto all’incarico di primo grado del processo RAI del 2002 con un riepilogo del compenso dovuto, pari a 26.830,15 euro. Il particolare che non sfugge è che questo viene saldato su un unico conto corrente. La domanda sorge spontanea: “Come è possibile se le fatture sono separate?“.

A quel punto Conte ha dovuto ammettere che nel primo grado l’attività difensiva l’ha fatta prevalentemente Alpa. Pertanto al momento della fatturazione, dato che la maggior parte delle udienze le aveva tenute il professore, hanno concordato di dare tutto il compenso a lui tanto che il Premier ha dichiarato di non aver preso nulla.

L’inviato de Le Iene non può che dire che se così fosse sarebbe ancora peggio, ma Conte non ha voluto aggiungere ulteriori dettagli.

La replica di Conte

Dopo aver visto la trasmissione di Italia 1, il Premier ha fatto arrivare la sua replica via Facebook. Nel condividere il video integrale del servizio, ha ribadito di non essersi sottratto alle domande e di aver smentito le insinuazioni circa le incompatibilità del suo concorso.


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