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Manovra economica, scintille sulla plastic tax: Renzi contro Pd e M5s

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Ultimi ritocchi per la manovra economica, ma restano ancora i nodi della plastic tax e della sugar tax che vedono contrapposti Pd, M5s e Italia Viva.

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Malgrado le rassicurazioni del ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà in merito all’accordo governativo sulla manovra economica restano ancora aperti alcuni nodi fondamentali, tra cui quelli sulla plastic tax e sulla sugar tax. Italia Viva rimane infatti fortemente contraria alle due norme, oltre alla tassa sulle auto aziendali, scontrandosi con gli esponenti del Pd e del M5s che invece le ritengono sacrosante.

L’ipotesi che sta circolando in queste ore è dunque di far slittare l’ingresso delle due nuove tasse rispettivamente al 2020 e al 2021.

Manovra: scontro sulla Plastic tax

Interrogato dai giornalisti nella serata del 6 dicembre, il ministro D’Incà afferma come durante il vertice di maggioranza sia stato trovato un accordo finale sulla manovra: “Abbiamo chiuso su tutto. Stiamo ancora discutendo e confrontando le stime”. Manca quindi ancora una soluzione finale sulla questione, ma è probabile che sia solo questione di ore.

Rimane infatti ancora da decidere cosa fare delle cosiddette plastic tax e sugar tax, le due discusse misure previste nella manovra ma fortemente criticate da Italia Viva e da Matteo Renzi. Era stato proprio lo stesso ex Premier a costringere la maggioranza ad una riunione d’emergenza il 5 dicembre e ad un nuovo incontro nella mattinata successiva.

Secondo Renzi infatti, le due tasse andrebbero a colpire direttamente i lavoratori italiani, senza apporre alcun sostanziale beneficio se non quello di fare cassa nel breve periodo, come affermato anche dalla ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova: “Dividere i lavoratori è da miserabili.

La sugar tax colpisce lavoratori, imprese agricole e mondo della trasformazione. E per noi non esistono lavoratori di serie A e B. Per questo Italia Viva ne ha sempre proposto la cancellazione”.

La replica di Pd e M5s

Alle rimostranze dei renziani è subito giunta la risposta dell’asse Pd-M5s, fortemente favorevole alle due misure delle quali viene evidenziato il forte impatto ecologico.

Lo stesso ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha affermato in un’intervista a Radio Capital: “Sulla manovra, dobbiamo avere la costanza di finirla, poi al suo interno è sacrosanto che ci siano plastic tax e sugar tax: dire che le aziende devono usare contenitori riciclabili, come dire che gli alimenti con troppo zucchero vanno limitati”.

Nelle ultime ore è tuttavia trapelata l’indiscrezione di un possibile rinvio di plastic tax e sugar tax come compromesso tra le varie forze di governo.

Secondo le suddette voci infatti, la plastic tax potrebbe essere fatta slittare a luglio 2020 mentre la sugar tax direttamente al 2021.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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