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Sardine a Catania: “Un confronto per gli antifascisti e antirazzisti”

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Sardine a Catania: "Un momento di confronto per chi si dichiara antifascista, antirazzista e solidale", spiega una delle organizzatrici dell'evento

sardine Catania
sardine Catania

Da Nord a Sud: continua a farsi largo il movimento delle sardine, che ora è arrivato in Sicilia. Dopo Palermo è stato il turno di Siracusa. Al Tempio di Apollo le voi unanime cantavano “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla e “La libertà” di Giorgio Gaber, in mezzi a slogan, palloncini e striscioni.

“Tutto questo dà gioia e fa nascere solo sentimenti positivi e, nell’epoca dell’odio, scendere in piazza con questo spirito è già rivoluzionario”, aveva commentato Massimiliano Perna. Le sardine a Catania si sono riunite alla Fontana dell’Amenano.

“Catania non si lega” e “manifestando a gran voce contro odio e violenza”, tra gli slogan più sentiti. Gli organizzatori, che si sono detti entusiasti per la vasta adesione, avevano dichiarato: “Sarà una manifestazione politica, apartitica, pacifica e creativa”.

Le sardine catanesi, inoltre, hanno chiesto agli abitanti di “contribuire attivamente contro la propaganda d’odio e violenza che in questi anni hanno minato le basi democratiche e civili del nostro paese, partecipando sia in piazza, reale e virtuale, generando un mare di sardine social”.

Sardine a Catania: duemila persone in piazza

Troppe le sardine in piazza a Catania (almeno 2000). Così, dalla piazzetta della Pescheria, i manifestanti hanno raggiunto piazza Duomo, riunendosi sotto la statua dell’Elefante.

Dalla e Gaber nel repertorio delle sardine, che a gran voce cantano anche “Bella ciao”.

“La vostra presenza così numerosa, spontanea e allegra, qui come nelle altre piazze che ci hanno preceduto, da Bologna a New York, penso che sia la risposta più bella a chi semina odio, a chi vuole tenerci divisi e aizzarci gli uni contro gli altri”.

Queste le parole di soddisfazione pronunciate al microfono da Irene Di Stefano, attivista e organizzatrice dell’evento catanese.

sardine Catania

Nasce, almeno dichiaratamente, come movimento apolitico, ma non mancano i dibattiti sull’immigrazione, su Salvini, l’odio e la tolleranza, mostrando anche una certa sensibilità sul lavoro e il futuro.

“Stasera in questa piazza Duomo bella come non l’ho mai vista, ci incontriamo di persona, ci guardiamo negli occhi, stretti come sardine, corpo a corpo. Senza simboli o appartenenze partitiche, tutti accomunati dagli stessi valori, da principi umani, universali”, dicono gli organizzatori.

Le parole dell’organizzatrice

“Un momento di confronto per chi si dichiara antifascista, antirazzista e solidale“, sono le parole della Di Stefano, tra gli organizzatori dell’evento “Un mare di sardine in piazza – Catania non abbocca”.

L’attivista siciliana ha spiegato che l’evento è stato “organizzato in dieci giorni”. E ancora: “Abbiamo diffuso un volantino da cui ritagliare la sagoma della sardina, decorarla nella maniera più artistica e scrivere sul retro un messaggio di umanità per poi scambiarla con i partecipanti alla manifestazione”. Quindi ha ribadito: “Non ci sono partiti e organizzazioni politiche. Solo cittadini interessati alla cosa pubblica e al bene comune che hanno fatto attivismo nel campo dell’immigrazione e dell’aggregazione giovanile nei quartieri popolari. Ma totalmente depoliticizzate”.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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