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Prescrizione per Manlio Messina: l’assessore era indagato per truffa

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È giunta la prescrizione per l'assessore al Turismo della Regione Sicilia Manlio Messina, accusato di truffa ai danni dello stato.

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Dopo quattro anni di indagini è alla fine giunta la prescrizione per l’assessore al Turismo della Regione Sicilia Manlio Messina, accusato di truffa ai danni dello Stato per alcuni rimborso ottenuti in maniera indebita dal comune di Catania. L’ultima udienza avvenuta due settimane fa si era infatti resa necessaria soltanto per calcolare la data esatta della prescrizione in modo da archiviare il caso, che faceva riferimento a fatti avvenuti oltre sette anni fa.

Numerose persone hanno tuttavia criticato le modalità del processo per i continui rallentamenti che lo hanno caratterizzato e che avrebbero comportato l’avvenuta prescrizione per Messina.

Prescrizione per l’assessore Manlio Messina

Assieme all’assessore di Fratelli d’Italia erano imputati nel processo anche i soci amministratori della Pri. Bel. Giuseppe Anastasio Privitera e Daniele Agatino Belfiore. Alla Pri. Bel. infatti Messina venne assunto nel 2010 con la qualifica di direttore commerciale mentre svolgeva l’incarico di consigliere per il comune di Catania.

Fu proprio durante questo periodo che Messina percepì dal comune rimborsi per la cifra di 31mila e 450 euro. Soldi che la legge prevede vengano versati ai datori di lavoro versino per sopperire agli impegni istituzionali sei propri dipendenti. Secondo quanto affermato dalla Procura della Repubblica però, Manlio Messina non avrebbe potuto svolgere il ruolo di direttore commerciale per la Pri. Bel., proprio per le già esistenti incombenze istituzionali con il comune di Catania.

Le parole dell’accusa

Secondo l’accusa dunque, quello che Messina svolgeva alla Pri. Bel. altro non era che un rapporto di lavoro simulato, con il quale l’assessore al Turismo otteneva facilmente i rimborsi da parte del comune di Catania.

Da parte sua, Messina ha sempre sostenuto che i suddetti rimborsi fossero legittimi, fino a che non è giunta la tanto sperata prescrizione che ha estinto il reato.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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