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Gianluigi Paragone contro la manovra: “Voto no, ce l’ha imposta l’Ue”

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Il senatore del M5s Gianluigi Paragone ha dichiarato che voterà no alla manovra economica del governo, accusandola di essere un'imposizione dell'Ue.

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In questi ultimi giorni il senatore Gianluigi Paragone si è ritagliato il ruolo di dissidente per antonomasia all’interno del M5s, dapprima andando contro la risoluzione della maggioranza sul Mes e in seguito criticando anche la manovra economica. Nella giornata del 16 dicembre infatti il parlamentare pentastellato ha puntato il dito contro la legge di bilancio attualmente in fase di discussione alle camere, accusandola di essere stata imposta direttamente dall’Unione Europea al fine di introdurre in Italia politiche di austerity.

Gianluigi Paragone contro la manovra

Entrando nell’Aula del Senato, Paragone spiega la sua posizione in merito alla manovra economica, a suo dire diretta emanazione della burocrazia di Bruxelles: “Voto no, è chiaro, questa è una manovra imposta dall’Europa. […] Io credo di essere coerente con un programma elettorale che parlava di politiche espansive“.

Non è la prima volta che Paragone critica apertamente l’operato del M5s e in particolare il comportamento di Luigi Di Maio, accusato di aver intrapreso un percorso totalmente divergente da quello del Movimento delle origini.

In un video pubblicato sui social qualche giorno fa, il senatore si era infatti rivolto con queste parole nei confronti di Di Maio: “Svegliati, porca put***a, il M5s sta tradendo il popolo. […] Ritira la Castelli da quel ca**o di Ministero (dell’Economia, ndr)”. Nel video Paragone faceva inoltre riferimento alle ricette a suo dire “criminali” somministrate dall’Ue in nome del rigore e dell’austerità.

Il precedente no al Mes

Come già detto in precedenza però, sono ormai diversi giorni che Paragone (ex direttore del quotidiano leghista La Padania dal 2005 al 2006) si mostra ostile nei confronti del M5s, criticando la sua nuova veste europeista. In occasione del voto del Senato al Mes, al quale ha votato no andando contro le indicazioni del suo partito, Paragone aveva infatti dichiarato: “Adesso tutti diranno che il Mes non è pericoloso perché gli italiani stanno iniziando a capire, ed è partita la controinformazione.

I membri del Mes godono di un’immunità totale, che non ha neanche il capo della Bce”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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