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Crisi di Alitalia, parla il ministro Patuanelli: “Sono preoccupato”

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Il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha dichiarato come non esistano al momento alternative per risolvere della crisi di Alitalia.

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Continua la crisi in cui versa la compagnia aerea Alitalia, vittima di enormi perdite economiche che destano preoccupazione anche tra gli esponenti del governo giallo-rosso; tra cui il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli. Intervenendo alla Commissione Trasporti della Camera, il ministro non ha infatti usato mezzi termini per definire le condizioni critiche della compagnia di bandiera, affermando come al momento non vi siano alternative certe per un suo rilancio.

Crisi di Alitalia: parla Patuanelli

Stando ai dati presentati in Commissione dal ministro Patuanelli, Alitalia perde ogni mese circa 2 milioni di euro. Una cifra sulla quale dovrà intervenire il nuovo commissario unico, che a sua discrezione potrebbe anche effettuare una limitazione dei costi dell’azienda proponendo modifiche al piano di cessione: “Anche io sono preoccupato, se fosse così facile sarebbe stata risolta da altri. […] Sul fronte costi ci sono molti elementi su cui intervenire, il costo del personale non è quello che determina la perdita”.

Patuanelli esclude tuttavia l’ipotesi dello spezzatino: cioè di scindere l’azienda in due societa, una per i voli aerei e un’altra per i servizi di terra: “Ci sono le possibilità di rilanciare la compagnia: lo spezzatino non è una risposta al mercato. Non è escluso un intervento pubblico anche in questa fase della procedura, non possiamo buttare quello che è stato fatto”. Il ministro aggiunge inoltre che al momento non si è ancora fatto avanti un possibile acquirente, mentre smentisce la cessione alla tedesca Lufthansa: “Non corrisponde al vero l’idea di regalare la compagnia a Lufthansa”.


L’ipotesi Trenitalia

Il ministro dello Sviluppo Economico ha infine parlato della possibilità che possa rifarsi avanti Ferrovie dello Stato, la quale lo scorso 20 novembre aveva però congelato ogni possibilità di salvataggio a causa della mancanza di condizioni necessarie per quest’ultimo: “Il fatto che ci sia un ulteriore coinvolgimento di Ferrovie lo ritengo possibile e necessario: essendo capocordata potrà dire cosa sia successo con gli altri componenti interessati a il costituire consorzio.

L’idea di mettere assieme trasporto aereo e ferrovia è positiva e da mantenere come valore.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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