×

Fondi russi alla Lega, spunta nuova teste: pm interrogano donna russa

Condividi su Facebook

Una donna russa è stata ascoltata come testimone in Procura a Milano nel corso dell'inchiesta sui presunti fondi russi alla Lega

Gianluca Savoini

Proseguono le indagini sui presunti finanziamenti alla Lega da parte della Russia, con i magistrati di Milano che hanno ascoltato per ore la testimonianza di una nuova teste. Si tratta di una donna russa la cui identità non è stata svelata.

Caso Russia – Lega, nuova teste

Una donna russa è stata ascoltata come testimone in Procura a Milano nel corso dell’inchiesta sui presunti fondi russi alla Lega e l’ormai noto incontro al Metropol. Alta e con i capelli neri lisci, la donna è stata ascoltata per ore dai magistrati che indagano su Gianluca Savoini e gli altri due italiani finiti nel fascicolo aperto per corruzione internazionale, ovvero Francesco Vannucci e Gianluca Meranda, presenti all’incontro avvenuto a Mosca il giorno 18 ottobre 2018.

Massimo riserbo sull’identità della donna e anche il verbale delle “sommarie informazioni testimoniali” è stato secretato.

I pm Sergio Spadaro e Donata Costa assieme ai militari della guardia di finanza e a un’interprete, hanno quindi raccolto in procura una nuova testimonianza sulla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega. Alla base dell’inchiesta, ricordiamo, vi è l’ipotesi che l’incontro al Metropol servisse ad organizzare l’acquisto di petrolio dai russi per poi usare parte del denaro per finanziare la campagna elettorale della Lega.

A metà dicembre, inoltre, la Cassazione aveva confermato la legittimità dei sequestri della procura di Milano nei confronti di Gianluca Savoini. In questo modo si è ribadita la validità dell’elemento di prova su cui si incentra l’accusa di corruzione internazionale, ovvero l’audio dell’incontro al Metropol di Mosca.

1
Scrivi un commento

1000
1 Discussioni
0 Risposte alle discussioni
0 Follower
 
Commenti con più reazioni
Discussioni più accese
1 Commentatori
più recenti più vecchi
gabry tesori

Se non c’è la fanno con le sardine, con i centri sociali, con i giudici. Ecco spuntare un nuovo teste che si presenta solo ora che vi sono le elezioni in Emilia Romagna-Calabria. Povera Italia sottomessa a questo regime comunista.

Leggi anche