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Gli 80 euro diventano 100 da luglio 2020: il piano del governo

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L'esecutivo ha varato un piano per ridurre le tasse agli italiani: tra le proposte spunta anche l'incremento degli 80 euro a 100.

80 euro diventano 100
80 euro diventano 100

Il governo ha redatto un piano per ridurre le tasse ai lavoratori italiani. Gli 80 euro diventano 100 pieni: questa la proposta per il futuro del discusso bonus Renzi. Ci sono sul tavolo diverse proposte che riguardano l’inserimento del ceto medio tra i beneficiari o anche l’azzeramento e la detrazione fiscale. Occorrerà perciò trovare una mediazione tra le forze politiche.


Governo, gli 80 euro diventano 100

L’esecutivo giallo-rosso sta discutendo su un piano che possa ridurre le tasse ai lavoratori italiani: l’ipotesi è quella di aumentare gli 80 euro del bonus Renzi del 2014 che diventano così 100. In questo modo, il ceto medio, che fino ad oggi era escluso dalla misura, prenderebbe 80 euro se detiene un reddito inferiore fino a 35 mila euro.

La limitazione tende poi all’azzeramento: ciò significa che tra i 35 mila e i 40 mila euro la misura si annulla. Per tutti i beneficiari, infine, verrebbero introdotte delle detrazioni fiscali. Su questo punto, però, occorre inserire una nota: i redditi fino a 12-15 mila euro potrebbero finire nell’incapienza. Perciò sarà bene mantenere loro il bonus a 80 euro. Già a fine agosto 2019, nel bel mezzo delle trattative tra Pd e M5s per la formazione di un nuovo governo, era stata ventilata l’ipotesi di un incremento al bonus Renzi, che sarebbe dovuto passare da 80 a 125 euro mensili, per un totale di 1500 euro l’anno.

Una seconda tentazione sulla quale può optare il governo è quella di inserire nelle buste paga dei lavoratori dipendenti un “superbonus vacanze“.

Tale cifra si aggirerebbe tra i 120 euro e i 480 euro.

Infine, dalle linee del Pd emerge un’ultima possibile ipotesi: l’esclusione dei percettori degli 80 euro a favore invece di chi viene prima e dopo. Questo metodo, quindi, gioverebbe ai 4,6 milioni di incapienti e ai 4,3 milioni di lavoratori con reddito compreso tra 26 mila e 40 mila euro.

Tuttavia occorre ponderare bene qualsiasi mossa in quanto i 3 miliardi a disposizione, che poi si dovranno dividere da luglio a dicembre, sembrano non sufficienti per permettere l’incremento di 20 euro mensili a tutti gli aventi diritto.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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