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Salvini e Open Arms, il Tribunale dei ministri: “Non fu atto politico”

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Il Tribunale dei ministri di Palermo: "Conte fece pressione su Salvini per far sbarcare i minori dalla Open Arms".

Coronavirus Matteo Salvini

114 pagine: tante sono servite al Tribunale dei ministri di Palermo per racchiudere tutte le accuse a Matteo Salvini sul caso Open Arms. I giudici hanno inviato al Senato (ala del Parlamento in cui siede l’ex ministro dell’Interno) la richiesta di autorizzazione a procedere col processo per sequestro di persona e abuso in atti d’ufficio quando, lo scorso 1 agosto, l’allora numero uno del Viminale rifiutò di far sbarcare i 164 migranti rimasti a bordo della nave della Ong per 19 giorni.

Open Arms, il Tribunale dei ministri su Salvini

Non sarebbe stato, dunque, un atto politico quello di Matteo Salvini. Per il Tribunale (dove il fascicolo è arrivato lo scorso novembre), si tratta piuttosto di una violazione delle convenzioni internazionali e di una “condotta omissiva nella mancata indicazione di un porto sicuro alla motonave Open Arms”. Una condotta “illegittima – si legge ancora negli atti – che viola i principi che regolano il soccorso in mare e, più in generale, la tutela della vita umana, universalmente riconosciuti come ius [diritto ndr]”.

Il Tribunale dei ministri ha preso in analisi anche le lettere che Salvini e Giuseppe Conte si scambiarono nei giorni di stallo della Open Arms. Ne è emerso un quadro che vede il premier insistere ripetutamente per far sbarcare almeno i minori.

A tali richieste, l’allora ministro dell’Interno avrebbe replicato che “non vi erano evidenze per escludere che gli stessi viaggiassero accompagnati da adulti che ne avevano la responsabilità, comunque ricadente sul comandante della nave che, infine, aveva già dato mandato all’Avvocatura generale dello Stato per impugnare il decreto di sospensiva del Presidente del Tar del Lazio, che di fatto aveva rimosso ogni ostacolo all’ingresso della nave in acque territoriali”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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