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Coronavirus, Salvini avverte: “Mille morti entro la fine della settimana”

Secondo Matteo Salvini, entro la fine della settimana in Italia si registreranno oltre mille morti per coronavirus.

coronavirus salvini mille morti
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Matteo Salvini torna a parlare dell’ultimo decreto emanato dal governo per far fronte all’emergenza coronavirus e, dopo aver sottolineato nuovamente l’inadeguatezza del provvedimento, fa una macabra previsione: “Entro la fine della settimana sarà superata la quota dei mille morti“.

Coronavirus, la previsione di Salvini sui morti

La “profezia” del leader della Lega è arrivata nel corso di una diretta Facebook (rigorosamente in casa) in cui l’ex ministro sottolinea che “il diritto alla vita e alla salute vengono prima di tutto.

Gli italiani chiedono verità e coraggio, regole certe e garanzie economiche: non possono esserci lavoratori o imprenditori dimenticati, come se fossero cittadini di Serie B”.

Quello stilato e firmato dal premier Giuseppe Conte nella serata di mercoledì 11 marzo è un decreto che non tiene conto della situazione attuale, continua Salvini. “Non abbiamo un bollettino di pace ma un bollettino di guerra e in guerra si adottano le misure di guerra”, continua il leader del Carroccio.

O bianco o nero, non ci sono le mezze misure. Entro questa settimana sarà superata la quota di mille morti. In Lombardia ci sono 8.700 positivi, 3.600 ricoverati in ospedale, più di 600 in terapia intensiva e 617 morti”.

Le parole di Giorgia Meloni

Critiche anche da parte di Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia ha accusato il premier di incongruenza tra le parole pronunciate in diretta davanti a tutti gli italiani (“È comparso in TV ad annunciare un provvedimento sensazionale con la chiusura di tutte le arttività”) e la realtà dei fatti (“Resta – quasi – tutto aperto“). “Di fatto – accusa Meloni – si tratta solo di una modesta estensione del decreto approvato due giorni fa. Forse non c’era bisogno di andare in televisione ad annunciare novità epocali. In questo modo si rischia di creare solo ulteriore caos e sconcerto tra gli italiani”.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Mario
12 Marzo 2020 18:14

Che genio, erano già 827 morti a mercoledì 11 marzo. Farebbe più figura a smettere di dire cazzate inutili


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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