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Coronavirus, Conte: “Siglato protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro”

Il premier Conte ha siglato il protocollo lavoro contenente le disposizioni per i lavoratori in piena emergenza coronavirus.

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“Dopo diciotto ore di un lungo e approfondito confronto, è stato finalmente siglato tra sindacati e associazioni di categoria il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro“, lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte. “Per il bene del Paese, per la tutela della salute di lavoratrici e lavoratori.

L’Italia non si ferma“. Il messaggio pubblicato su Twitter presenta il protocollo con le nuove regole sul lavoro nell’emergenza coronavirus.

Coronavirus, Conte: “Siglato protocollo lavoro”

Il premier Giuseppe Conte ha siglato, in accordo con i sindacati dei lavoratori, il protocollo di lavoro: per tutti sono previsti ammortizzatori sociali.

Le fabbriche, inoltre, potranno chiudere per qualche giorno nell’attesa di attuazione del protocollo.

Il documento arriva a poche ore di distanza da quello che dovrà essere invece il decreto emergenza, che il governo dovrebbe emanare nel weekend.

I sindacati

L’accordo che questa mattina (sabato 14 marzo ndr.) abbiamo sottoscritto consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro“, hanno commentato Cgil, Cisl e Uil. Nell’accordo “è stato previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute – proseguono -. Per questo è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell’intesa che è stata raggiunta”.

“Sappiamo che il momento è difficile e sappiamo che i lavoratori e le lavoratrici italiane sapranno agire e contribuire, con la responsabilità che hanno sempre saputo dimostrare, nell’adeguare l’organizzazione aziendale e i ritmi produttivi per garantire la massima sicurezza possibile e la continuazione produttiva essenziale per non fermare il Paese”. Poco prima della firma, però, erano state registrate alcune divergenze tra i sindacati e il governo.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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genni
14 Marzo 2020 10:34

Ma tutti parlano delle fabbriche. E gli uffici??? Per esempio avvocati, commercialisti, amministratori di condomini ecc. anche li non si rispettano i protocolli di sicurezza

Manu
14 Marzo 2020 10:40
Risponde a  genni

Mi scusi eh ma che paragone!provo ad indovinare perche si parla delle fabbriche?forse perche ci lavorano centinaia di persone??????????le pare che in uno studio legale o in un condominio il rischio sia il medesimo?????no perché non apriamo la bocca solo per far uscire dell’aria eh su…

erika
14 Marzo 2020 11:05
Risponde a  Manu

Io lavoro in un call center, stiamo continuando a lavorare e nel palazzo saremo 500 persone. Non esistono solo gli operai eh, così per dire, se dobbiamo aprire la bocca solo per far uscire aria

Marianna
15 Marzo 2020 10:49
Risponde a  erika

La guerra dei poveri stiamo facendo…. Siamo a rischio TUTTI PUNTO ….

Luigi
16 Marzo 2020 15:44
Risponde a  erika

Esiste anche lavorare da casa call center dei miei coglioni

Dario
19 Marzo 2020 00:18
Risponde a  Luigi

Qualora ti forniscono i mezzi x farlo, come previsto dal protocollo di categoria: PC con non meno di un GB di memoria e annesso materiale x la comunicazione telematica

Luigia Russo
15 Marzo 2020 19:38
Risponde a  genni

E le autostrade?

Nadia Guglielmelli
14 Marzo 2020 11:17

I call center?? Conte se li ha dimenticati??

Ermelinda
14 Marzo 2020 11:39

Scusi e impresa di pulizie che puliscono supermercato strapieni nessuno ne parla

Mauro
14 Marzo 2020 13:37

Buon giorno il presidente conte si prende la responsabilità di tutte le morti che ci saranno non chiudendo tutte le imprese che non servono in questo momento di allarme virus? Grazie

Ferdinando
14 Marzo 2020 13:51

Io invece appartengo a una categoria spesso dimenticata e ignorata, quella dell’autotrasportatore. Si esattamente, sono uno di coloro che con il proprio TIR non può e non deve fermarsi per poter garantire la disponibilità di merci ai supermercati e, quindi, alla cittadinanza. Noi non abbiamo i problemi che hanno quelle categorie di chi lavora “gomito a gomito” assieme a centinaia di persone, al quale va tutta la mia comprensione e solidarietà, ma con tanta amarezza e rammarico mi tocca assistere all’ennesimo atto di indifferenza nei nostri confronti che in questi giorni stiamo subendo vere e proprie privazioni dovute alla mancanza,… Leggi il resto »

Orlando
14 Marzo 2020 14:48
Risponde a  Ferdinando

Avvocati oggi come oggi hanno il posto di lavoro da solo in una stanza, commercialista tutti che so la stessa cosa, amministratore stanza per conto suo non diciamo le cose come non ci stanno, le fabbriche sono d’accordo ma l’ho stato non vuole pagare i giorni che l’operaio sta a casa e di conseguenza il datore di lavoro non essendo tutelato chiama tutti a lavorare

Salvatore
14 Marzo 2020 15:29

Mi scusi presidente e per la categoria dei portieri di fabbricato spesso dimenticati che abbiamo a che fare con tanta gente che consegna pacchi e spese a casa mi dia una risposta grazie

Anna maria fois
15 Marzo 2020 00:18

Ttutti a. Casama anche i mariti

Grazia
15 Marzo 2020 02:35

Dovete fare tamponi a tutte le persone che lavorano compresi gli operai per il bene loro e per chi gli sta accanto

Baby
15 Marzo 2020 05:32

Caro Premier, anche le colf non conviventi devono avere la cassaintegrezione.. Non posso perdere tutto o essere licenziata.
E nemmeno prendermi la responsabilità di portare il virus nella famiglia dove presto servizio che loro sono a casa da 4 settimane! Per non parlare del rischio di prendermi multa e penale.

Linda
15 Marzo 2020 07:59

Vogliamo parlare dei collaboratori scolastici?da domani prenderanno servizio stando cmq a contatto con altre persone…vergogna..e poi lasciamo partire ancora treni con gente che scappa al sud..

Giovanni
15 Marzo 2020 18:01

E i patronati? Neanche sono stati considerati dal premier, nonostante ci sia un via vai di gente, altroché restare a casa… Incoscenti

Luigia Russo
15 Marzo 2020 19:40

E le autostrade?


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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