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Conte all’Italia: “Mai come adesso dobbiamo restare uniti”

Il premier Conte invita i cittadini a restare uniti di fronte all'emergenza coronavirus: il messaggio nel 159esimo giorno dell'Unità d'Italia.

Coronavirus: Governo Conte salvo
Rinviato il referendum per il taglio dei parlamentari. Il Coronavirus salva il Governo Conte.

Nella giornata del 159esimo anniversario dell’Unità d’Italia il premier Conte lancia un messaggio agli italiani: “Mai come adesso dobbiamo restare uniti. Sventoliamo orgogliosi il nostro Tricolore. Intoniamo fieri il nostro Inno nazionale. Uniti, responsabili, coraggiosi”.

Conte: “Restare uniti”

Il messaggio del premier Conte per l’Unità d’Italia arriva via Facebook: “159 anni fa – scrive il premier – veniva proclamata l’Unità d’Italia. Da allora il nostro Paese ha affrontato mille difficoltà, guerre mondiali, il regime fascista. Ma gli italiani, con orgoglio e determinazione, hanno sempre saputo rialzarsi e ripartire. A testa alta”. Anche di fronte a questa nuova emergenza coronavirus, quindi, il Presidente del Consiglio invita gli italiani a restare uniti.

“Oggi stiamo affrontando una nuova prova. Difficilissima – prosegue Conte -. Sono tanti gli italiani che in queste ore versano lacrime per la perdita di un familiare, che vivono l’angoscia di un ricovero, che soffrono per la lontananza dei propri cari, per la chiusura della propria attività commerciale, per l’incertezza del futuro. Ebbene, che tutti sappiano che lo Stato è al loro fianco, non li lascerà soli.

Lo Stato non è solo strutture e istituzioni. Lo Stato siamo noi: 60 milioni di cittadini che lottano insieme, con forza e coraggio, per sconfiggere questo nemico invisibile”.

In chiusura, il presidente del Consiglio ha voluto rivolgere il suo ringraziamento “a coloro che stanno donando il sangue”. “Grazie ai medici e agli infermieri, ai volontari della protezione civile, ai vigili del fuoco, alle donne e agli uomini delle forze armate e delle forze dell’ordine, per gli sforzi straordinari che stanno compiendo. Grazie ai farmacisti – ha scritto ancora -, a chi continua ad andare in fabbrica, a chi lavora nei supermercati, grazie ai tassisti che in queste ore accompagnano gratuitamente i medici in ospedale. Grazie a chi rispetta le regole”.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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