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Coronavirus, Spadafora: “Possibile divieto dell’attività sportiva all’aperto”

Il ministro dello Sport ha preannunciato il possibile stop a tutta l'attività sportiva all'aperto per combattere il coronavirus.

coronavirus attività sportiva all'aperto
coronavirus attività sportiva all'aperto

Cattive notizie per gli appassionati di sport che, fino a questo momento, non avevano dovuto rinunciare all’abituale sessione di jogging (purché a debita distanza dagli altri) nonostante la quarantena. Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha infatti preannunciato la possibilità, assai concreta, di proibire tutte le forme di attività sportiva all’aperto a causa dei troppi episodi di violazione delle norme sull’emergenza coronavirus.

Coronavirus e attività sportiva all’aperto

“Credo che nelle prossime ore bisognerà prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività all’aperto” ha commentato Spadafora.

Fino a questo momento “abbiamo lasciato questa opportunità perché ce lo consigliava anche la comunità scientifica. Ma se l’appello di restare a casa non sarà ascoltato saremo costretti anche a porre un divieto assoluto”.

Nel corso dell’intervista rilasciata al Tg1, il ministro si è sbilanciato anche sulla spinosa questione del campionato di calcio.

“Ritengo che la Serie A potrà riprendere a giocare il 3 maggio, o almeno questo è quello che speriamo. Valuteremo poi se a porte aperte o porte chiuse, dipenderà dalla situazione. Poi ci saranno le competizioni europee, che si incroceranno col calendario” sono le parole di Spadafora.

Le norme in vigore

Ad oggi, 18 marzo, “l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo” ma “sono sempre vietati gli assembramenti”, come si legge sul sito del Ministero dell’Interno. Dal momento che “l’attività motoria all’aperto è espressamente prevista dai decreti come consentita, non è necessaria alcuna autodichiarazione. In caso di controlli, le autorità di pubblica sicurezza possono comunque richiedere di dichiarare il perché dello spostamento. In quel caso, si è tenuti a effettuare la dichiarazione. In caso di dichiarazione falsa o mendace si può incorrere nelle sanzioni previste”.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Elena
18 Marzo 2020 16:32

Si spero che non lo vietate. Io mi sveglio alle 6 faccio una mezz ora in bici sola in montagna e torno a casa e li resto tutto il giorno. Mi aiuta tanto davvero l ho sempre fatto spero che si potrà continuare

Liliana
18 Marzo 2020 17:20
Risponde a  Elena

Il problema non è che vai in bici da sola e prendi aria, il problema è che se ti fai male, poi non ci sono più posti in ospedale!!! E rischi di farti male per una cosa che in questo momento non è ritenuta essenziale! Ci sono già persone che DEVONO lavorare e purtroppo potrebbero farsi male, ma chi può stare a casa deve evitare situazioni di rischio!!!!

Linda
18 Marzo 2020 22:09
Risponde a  Liliana

Fare esercizio fisico è SEMPRE essenziale.
TUTTI dovrebbero fare attività motoria (che è pure la semplice camminata) che facciano multe a chi non rispetta le norme e non scassino a chi le rispetta con distanza mantenuta e senza fare assembramenti.

Catia
19 Marzo 2020 07:45
Risponde a  Linda

L attività fisica la puoi fare anche in casa..se ti fai male ci pensi farai perdere tempo ed energie a quei medici che stanno salvando vite??? Ma vi costa così tanto stare a casa??

Fabrizio
18 Marzo 2020 19:15

Io metterei degli orari dalle 5:00 alle 7:00 dalle 20:00 alle 22:00

Linda
18 Marzo 2020 22:10
Risponde a  Fabrizio

Così tutti fuori assieme e fai ancor più assembramento -.-
NO se uno rispetta distanze e va da solo bene, agli altri sanzioni e stop.

Loredana
19 Marzo 2020 07:52
Risponde a  Fabrizio

Certo perché in queste ore nn ti puoi fare male… ?Ma finiamola!

Linda
18 Marzo 2020 22:11

troppa gente che non rispetta le norme? bene, via di sanzioni e non rompete a chi fa sprot o passeggia nel rispetto di queste.

Catia
19 Marzo 2020 07:47
Risponde a  Linda

A sentire questa arroganza spero vivamente che ve lo impediscano..


Contatti:
Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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