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L’opinione di Natale Cassano

Antonio Decaro sceriffo contro il Coronavirus: serve davvero?

Antonio Decaro, Sindaco di Bari, è diventato famoso per le sue sortite contro chi non rispetta l'isolamento contro il Coronavirus. Serve davvero quest'atteggiamento da "sceriffo"?

Antonio Decaro
Antonio Decaro, Sindaco di Bari

«Dovete uscire da qui, mettete a rischio voi e gli altri. Andate a casa». È diventato virale in pochissimo tempo il video del blitz di Antonio Decaro, sindaco di Bari, in uno dei parchi cittadini, dove diversi residenti erano intenti a leggere e prendere il sole in compagnia, in barba ai provvedimenti del Governo per contrastare la diffusione del Covid-19.

Eppure nel capoluogo pugliese – come in altri comuni italiani (da meridionale, non posso e non voglio perpetrare lo stereotipo di un Sud irrispettoso delle regole) – sono tanti i comportamenti non rispettosi del divieto di assembramento che questa epidemia impone.

Comportamenti che Decaro sta condannando con forza. Mettendoci la faccia e identificandosi con la figura dello “sceriffo”, sull’esempio di altri governatori italiani, in primis il presidente della Regione Campania (quello del “Se state organizzando feste di laurea, vi mando i carabinieri con i lanciafiamme“).

Serve davvero un Sindaco sceriffo?

Il menefreghismo di pochi rischia di avere un impatto devastante su tutti. Come il gruppo di persone di mezz’età che annunciava al mondo come “a noi il Coronavirus non ci tocca”, mentre il video li vedeva intenti a giocare a carte sotto i portici del capoluogo.

C’è bisogno di una figura forte che si arroghi il dovere di bacchettare chi si sente intoccabile. Perché siamo pronti a puntare il dito contro gli altri senza accorgerci che siamo i primi a sbagliare, finché qualcuno non ce lo fa notare.

È lo stesso Decaro a spiegarlo con un esempio calzante, durante una delle dirette dal suo ufficio nel palazzo comunale: «Camminavo ieri e c’era gente che mi diceva “Bravo sindaco, fai bene a mandarli a casa”.

E io gli ho risposto “E tu c sta a fasc do?”» (“E tu che fai qui?”, in dialetto barese, ndr).”

È questa la grande capacità di Decaro, come di molti governatori che hanno scelto la linea dura contro chi non rispetta i provvedimenti restrittivi del Coronavirus. Saper parlare a tutti talvolta con effetti comici insperati.

Linea dura che diventa anche virale: il video del suo ultimo “blitz” (in un ipermercato cittadino dove si erano creati grossi assembramenti di persone a causa di un buono sconto) ha superato le 5000 condivisioni, con migliaia di commenti entusiasti da tutta Italia. Inevitabili le parodie che si moltiplicano in rete: provate a cercare “Decaro Walker Texas Ranger” sui social e capirete.

Antonio Decaro

Un successo che lo ha portato persino oltreoceano, grazie alla forza di TikTok, social network in voga in Cina tanto quanto tra i giovani italiani. I video sottotitolati in cinese dei suoi blitz sono rimbalzati dalla rete alla televisione, mandati in onda su emittenti cinesi e citati in quelle spagnole, come Lasexta. E lunedì 23 marzo il primo cittadino barese sarà anche protagonista di un’intervista sul Wall Street Journal.

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