×

Bruno Vespa: “Il Parlamento è l’ospedale dell’Italia, che è in terapia intensiva”

Condividi su Facebook

Bruno Vespa sfoga la sua rabbia con un post su Facebook e attacca il Parlamento, definendolo "l'ospedale dell'Italia".

bruno vespa parlamento ospedale
bruno vespa parlamento ospedale

Durissimo il commento di Bruno Vespa contro i Parlamento, definito come “l’ospedale d’Italia”: il messaggio giunge dal suo profilo Facebook. “Per mandare in onda Porta a porta e tutti gli altri telegiornali – sostiene Vespa – così come le trasmissioni di approfondimento della Rai e delle televisioni commerciali centinaia di giornalisti, di tecnici, registi e quant’altro, lavorano giorno e notte con la mascherina, i guanti, rispettando le distanze di sicurezza, ma vanno avanti.

E questo succede in centinaia di migliaia di uffici e di fabbriche in tutta Italia”. Poi l’attacco: “Perché allora il Parlamento deve lavorare una volta a settimana?“.

Vespa: “Parlamento ospedale d’Italia”

“Il Parlamento è l’ospedale dell’Italia – così ha scritto il giornalista Bruno Vespa sul suo profilo Facebook -.

L’Italia già stava malissimo prima del coronavirus, adesso è in terapia intensiva – aggiunge ancora – e quindi i suoi medici non possono andare a visitarla una sola volta a settimana, perché i casi sono due: o il Parlamento non serve (e questo sarebbe terribile) o il Parlamento serve e non va a lavorare e questo è ancora più grave”.

Il riferimento è al fatto che il Parlamento mantenga la sua seduta una volta alla settimana nonostante l’emergenza coronavirus.

Mentre molti programmi televisivi sono stati sospesi o costretti a rispettare le misure di contenimento previste dal Dpcm del premier Conte.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


Contatti:
1 Commento
più vecchi
più recenti
Inline Feedbacks
View all comments
Giacomo
22 Marzo 2020 19:02

Condivido, la sua analisi è perfetta, aggiungiamo le operaie e gli operai, in prima linea le cassiere che per un migliaio di euri al mese devono mandare avanti l’italia, “Loro” sebbene percepiscano forse qualche “centesimo” in più, hanno bloccato la democrazia. Lei nel suo libro, che ho trovato interessantissimo e puntuale, indica perchè non potrebbe ritornare il fascismo volgendo lo sguardo a destra, un errore grave per un grande giornalista come lei. Sono una persona semplice e non molto istruita, che ha ormai superato i 70 anni però ricordo mia madre che diceva: attenzione il diavolo non è come lo… Leggi il resto »


Contatti:
Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.