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Coronavirus, perché Conte tiene le conferenze stampa sempre alla sera?

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Le ultime conferenze stampa sull'emergenza coronavirus sono state indette sempre la sera: ma come mai il premier Giuseppe Conte sceglie questi orari?

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Una delle costanti delle ultime settimane di emergenza coronavirus sono state le conferenze stampa del premier Giuseppe Conte da Palazzo Chigi, nelle quali ogni volta comunicava alla Nazione le nuove misure di contenimento atte a fronteggiare la pandemia che ha ormai provocato migliaia di morti nel nostro Paese.

C’è un dettaglio però sul quale molti spettatori si sono soffermati in questi giorni: come mai Conte indice le conferenze stampa sempre a tarda sera?

Coronavirus l’orario delle conferenza stampa di Conte

Secondo alcuni osservatori, il motivo per cui Conte terrebbe le proprie conferenze stampa sempre nei medesimi orari serali risiederebbe nel voler contenere il più possibile l’allarmismo della popolazione, ma anche nel fare in modo che il suo messaggio vanga visto dal maggior numero si persone possibile.

Alle 21 infatti la quasi totalità delle persone ha terminato il proprio orario di lavoro e in molti sono ancora a tavola, molto probabilmente davanti al televisore giusto in tempo per seguire in diretta il discorso del premier a reti unificate.

Una consuetudine rodata dunque, che però nella giornata del 21 marzo è andata ben oltre l’orario canonico, sforando di quasi un’ora l’appuntamento previsto alle 22:45.

Il premier Conte ha infatti parlato in diretta Facebook – ripresa dai telegiornali – quasi alle 23:30, provocando il disappunto di molti cittadini e commentatori politici che hanno visto in questo ritardo e nelle modalità della diretta una mancanza di serietà da parte dell’inquilino di Palazzo Chigi.

Le critiche ai discorsi di Conte

Critiche sono infatti arrivate ad esempio dall’Associazione Stampa Romana, che ha dichiarato: “Non possiamo che esprimere disappunto per l’ennesima diretta Facebook del premier Conte, che ha tagliato di fatto fuori i giornalisti, come è accaduto negli ultimi 10 giorni”, mentre Enrico Mentana ha espresso perplessità riguardo all’aver annunciato a reti unificate delle misure che sarebbero entrate in vigore soltanto due giorni dopo.

Anche il mondo politico non ha apprezzato l’intervento del presidente del Consiglio, come l’esponente di Italia Viva Ettore Rosato, che senza mezzi termini afferma: “Chiediamo una comunicazione istituzionale e rigorosa.

Dirette Facebook e senza domande hanno stancato, questa è una drammatica epidemia e non il Grande Fratello. Sullo stesso tono anche Carlo Calenda: “Avrebbe dovuto fare la conferenza stampa a un orario umano, su un decreto noto, in televisione, rispondendo alle domande”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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