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Coronavirus, Salvini in Senato: “La Cina è responsabile?”

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Salvini in Senato interviene sull'emergenza coronavirus. Nuove ipotesi sulle misure da prendere e sulla Cina: "È responsabile della diffusione?"

coronavirus Salvini

Matteo Salvini in Senato interviene dopo l’informativa del presidente del Consiglio Conte sull’emergenza coronavirus e chiede chiarimenti sul ruolo della Cina nella diffusione della pandemia. Il leader del Carroccio attacca Pechino e pretende per gli italiani maggiori tutele: “Il modello da seguire viene dalla Svizzera”.

Coronavirus, Salvini: “La Cina è responsabile?”

Matteo Salvini, dopo l’informativa del presidente Giuseppe Conte, interviene in Senato per fare chiarezza. In particolare il segretario della Lega chiede delucidazioni in merito alle informazioni arrivate dalla Cina: quando è stata comunicata la diffusione del virus? Quando l’Oms l’ha denunciato? “Dovremo chiedere conto a chi ha fatto cominciare tutto. – dice Matteo Salvini – Se il governo cinese sapeva e non ha denunciato ha commesso un crimine ai danni dell’umanità e ora non lo si può far passare per salvatore.

Hanno o no fatto passare tre settimane prima di denunciare l’esistenza del virus?”.

Poi interviene sulle case di risposo in Italia, la mancanza di mascherine e rispetto agli aiuti che arrivano dalla Cina: “Mancano milioni di mascherine nelle case di riposo, nelle corsie degli ospedali e nelle case, mancano bombole d’ossigeno: gli italiani si sacrificano ma voglio essere tutelati. Gli aiuti sono benvenuti, ma è vero che si sono perse tre settimane dalla denuncia dell’emergenza sanitaria da parte dell’Oms? È vero sì o no?. Mi è arrivato poco fa un foglio, che mostra come la Svizzera sta affrontando l’emergenza sanitaria. Quello è un modello sa seguire”.

L’appello per gli italiani: “Le bollette non aspettano”

Salvini non poteva poi rivolgersi al Senato per gli italiani, in particolare per i medici e le famiglie che si trovano ad affrontare, a causa del coronavirus, innumerevoli spese.

“Guardiamo al futuro, raccogliamo l’appello” a collaborare “con proposte concrete per chi è a casa.

Perché le bollette non aspettano, i mutui non aspettano” – spiega Matteo Salvini -. “Ai medici, infermieri, operatori sanitari non bastano applausi, complimenti o medagliette, occorre intervenire pesantemente sugli stipendi di chi sta lavorando in prima linea. Il 70% del loro stipendio dovrà essere esentasse per il prossimi anni, di pacche sulla spalla non servono”.

Il modello svizzero, americano e Mario Draghi

Il segretario della Lega considera diverse ipotesi per fronteggiare l’emergenza: il modello Svizzero per affrontare il problema, ma quello americano di Trump per gli aiuti alle famiglie. Sono tante le incertezze del futuro, anche sul piano economico, ma si ritiene contento che Mario Draghi dalla Banca Centrale Europea apre alla possibilità per il paese di fare debito.

“Vi chiediamo coraggio, visione, lungimiranza – dice il leader del Carroccio -. Gli Stati Uniti garantiscono fino a 2mila dollari a nucleo familiare. Cerchiamo di evitare di passare dall’emergenza sanitaria a quella sociale.

Se quei soldi stanziati non arrivano subito la gente uscirà di casa, ma non per ringraziare, ma perché non hanno da mangiare. Noi stiamo portando proposte. Noi vogliamo che le nostre proposte vengano ascoltate. Nei decreti, capisco frette e furia per le dirette di mezzanotte, ma ci sono evidenti errori. La collaborazione, signor Presidente, noi non la intendiamo come un ascolto garbato ogni 15 giorni delle sue comunicazioni. Collaborazione sì, spettatori no. In Italia ci sono 5 milioni di lavoratori autonomi che non hanno certezze. È troppo chiedere la sospensione degli adempimenti fiscali per tutto il 2020? Dal primo giugno voi pensate davvero che i lavoratori italiani potranno tornare a pagare le tasse e a lavorare?” denuncia il leader del Carroccio.


La questione rifiuti

Rischiamo l’emergenza sui rifiuti.

Ora che non li possiamo più permettere di portarli all’estero rischiamo di essere sommersi dai rifiuti, per non aver voluto gli impianti in Italia”, ha denunciato il leader del Carroccio. Ringrazio il presidente Draghi, che ha detto finalmente che si può fare debito. Benvenuto, io sono contento della sua intervista. Presidente Conte, ammettere qualche errore fatto non sarebbe segno di debolezza, ma di forza, altrimenti non staremmo commentando 8mila vittime” chiude Matteo Salvini.

Vive a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Ha una laurea in arti visive, musica e spettacolo, un master in giornalismo e comunicazione ed uno in organizzazione e promozione di Festival ed eventi musicali. Ha studiato canto e pianoforte, incidendo un album e partecipando a premi nazionali come il Premio Mia Martini. Appassionata di spettacolo, televisione e musica italiana, da anni segue il Festival di Sanremo nonché manifestazioni sul territorio concernenti le arti visive.


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Annalibera Di Martino

Vive a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Ha una laurea in arti visive, musica e spettacolo, un master in giornalismo e comunicazione ed uno in organizzazione e promozione di Festival ed eventi musicali. Ha studiato canto e pianoforte, incidendo un album e partecipando a premi nazionali come il Premio Mia Martini. Appassionata di spettacolo, televisione e musica italiana, da anni segue il Festival di Sanremo nonché manifestazioni sul territorio concernenti le arti visive.

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