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Coronavirus, Misiani: “Sostegno economico anche ai lavoratori in nero”

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Il viceministro Antonio Misiani intende estendere il sostegno economico anche ai lavoratori in nero, in difficoltà per l'emergenza coronavirus.

coronavirus lavoratori in nero misiani
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Il viceministro dell’Economia Antonio Misiani, intervenuto ai microfoni di Radio Capital, ha dichiarato di voler estendere il sostegno economico anche ai lavoratori in nero, evitando così inutili distinzioni in questo momento di piena emergenza coronavirus.

Lavoratori in nero e coronavirus

L’emergenza coronavirus ha messo in ginocchio l’intero sistema economico italiano e il governo ora ha deciso di elargire 400 milioni a tutti i Comuni per garantire beni di prima necessità alle famiglie in difficoltà, in attesa di ulteriori provvedimenti, ma Antonio Misani chiede di più.

Il viceministro dell’Economia in fatti, intervistato dal giornalista Massimo Giannini nel suo programma Circo Massim0, sulle frequenze di Radio Capital, ha rincarato la dose chiedendo più sostegni anche ai lavoratori in nero, garantendo quindi: “il sostegno più universalistico possibile“.

Misiani: “Nessuna distinzione”

“Non è tempo di distinzioni”, afferma Antonio Misiani, soffermandosi proprio sul parziale aiuto dato ai Comuni: “Con quei 400 milioni dobbiamo dare una mano alle famiglie che non hanno alcun tipo di sostegno, quindi a chi non prende reddito di cittadinanza. Possiamo aiutare un milione di famiglie e non mi sembra poco”.

Sorprendentemente, il vice ministro espande il grido di aiuto anche alle categorie di lavoratori in nero, giudicate illegali di norma, ma su cui adesso bisogna sorvolare per garantire anche ad essi un buon sostegno: “Non dò giudizi di valore, ho le mie idee per quanto riguarda le legalità e le tengo ferme, ma in una condizione di emergenza nazionale, in cui c’è un’epidemia, e chiediamo a tutte le famiglie italiane di rimanere a casa e di non lavorare, è chiaro che noi dobbiamo prevedere un sostegno il più universalistico possibile.

Non è il tempo della distinzione. Abbiamo bisogno di dare sicurezza e sostegno a tutti gli italiani in condizione di bisogno”.

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Marco Alborghetti

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.

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