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Coronavirus, la bozza del Decreto Scuola: “Nessuno sarà bocciato né rimandato”

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Pronta la bozza del Decreto Scuola, che potrebbe essere approvato dal Cdm di domenica 5 aprile: le ipotesi sugli esami di Maturità.

bozza decreto scuola
bozza decreto scuola

Potrebbero essere confermate le ipotesi trapelate sullo svolgimento della maturità 2020 ai tempi del coronavirus: la data spartiacque è il 18 maggio. Rimangono due le ipotesi al vaglio dell’esecutivo: una maturità light con un maxi colloquio dalla durata di un’ora per ogni studente, oppure lo svolgimento di prima e seconda prova seguite dal colloquio. Nessun dubbio, invece, per gli esami di terza media che, qualora non si tornasse sui banchi, verrebbero modificati con la sola presentazione di una tesina alla commissione interna. La bozza del Decreto Scuola verrà esaminata dal Cdm del weekend e potrebbe ottenere l’approvazione domenica 5 aprile. Tale data potrebbe segnare anche l’adozione di nuove misure contenute nel decreto per le imprese.

Coronavirus, la bozza del Decreto Scuola

Nella bozza del Decreto Scuola che passa al vaglio del Consiglio dei Ministri domenica 5 aprile sono contenute le misure che chiariscono lo svolgimento degli esami di Maturità. Azzolina, comunque, ha precisato che queste modalità sono state adottate in via eccezionale “e solo per l’anno scolastico 2019-2020”.

Tutti gli alunni, da quanto si apprende, verranno ammessi alla classe successiva senza bocciature o debiti. A partire da settembre 2020, però, sono previsti recuperi degli apprendimenti. Per gli insufficienti in alcune materie la scuola riapre il primo settembre, mentre il rientro per tutti gli altri studenti potrebbe quindi slittare in avanti.

Il 18 maggio è la data spartiacque tra le due ipotesi di svolgimento della maturità 2020. Qualora si rientrasse sui banchi, è previsto lo svolgimento della prima prova il 17 giugno: tema di Italiano unico e nazionale su un programma ridotto. La seconda prova, invece, sarà gestita dalla commissione interna e per finire si terrà un colloquio orale. Qualora, però, non fosse possibile rientrare in classe entro il 18 maggio la maturità diverrebbe light, ma comunque “seria”: è previsto un maxi colloquio, lungo almeno un’ora, e prevederà esercitazioni sulle materie caratterizzanti (Greco e Latino al Classico, ad esempio).

Il punteggio è ancora in fase di discussione.

Infine, “nell’ipotesi in cui le ragioni sanitarie” indichino come “non si possano svolgere esami in presenza”, la bozza prevede un’ultima possibilità. Si può prevedere “la valutazione degli alunni, ivi compresi gli scrutini finali, anche in modalità telematiche“. saranno da rivedere anche i decreti che premiano i 100 e lode: sono previsti meno volti alti e meno voti bassi.


I concorsi

Stando alla bozza del Dl Scuola, viene cancellato il parere finale del Consiglio superiore d’istruzione (Cspi). I due concorsi previsti per i docenti – ordinario e straordinario – saranno banditi a breve: Azzolina teme il caos precari del 15 settembre. Le Graduatorie d’istituto per i docenti precari restano congelate e si prevede una finestra d’inserimento che si chiuderà il prossimo 31 agosto.

Le attività di verifica dei dirigenti tecnici sull’anno di prova dei docenti saltano riducendosi a un “parere consultivo”.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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