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Coronavirus, Di Maio: “No a bollino virus free, discriminatorio”

Il bollino virus free è l'ennesima mossa discriminatoria nei confronti degli italiani. La denuncia arriva da Luigi Di Maio, titolare della Farnesina.

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Luigi Di Maio: "No a bollino virus free, discriminatorio per gli italiani"

Il bollino virus free è l’ennesimo atto discriminatorio nei confronti degli italiani in tempi di coronavirus. La denuncia arriva direttamente dal titolare della Farnesina, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Con una lettera su Facebook, infatti, il pentastellato ha fatto appello all’Unione Europea affinché intervenga in merito, anche perché ciò comporta un forte rallentamento nell’esportazione dei prodotti Made in Italy all’estero. “Non accetteremo discriminazioni nei confronti degli italiani.

– scrive su Facebook Di Maio – Qualsiasi tipo di bollino ‘virus free’ ai danni dei prodotti Made in Italy è inaccettabile. L’ho ribadito anche questa mattina al Consiglio Affari Esteri sul commercio. Tutte le misure restrittive adottate da alcuni Paesi esteri sulle importazioni dei nostri beni devono essere rimosse. Con il corpo diplomatico stiamo già intervenendo facendo eliminare queste limitazioni”.

Il bollino virus free

Il bollino virus free aveva già fatto storcere il naso ad alcune associazioni nei giorni scorsi. Assolombardia e Confagri, per esempio, avevano segnalato problemi nell’esportazione di vari prodotti alimentari, che venivano bloccati da importatori membri dell’Ue. Questi ultimi, infatti, avrebbero iniziato chiedere un certificato ‘bollino virus free’, cioè un’etichetta che attestasse l’assoluta sicurezza sanitaria delle merci. In merito è dovuta intervenire la Commissione europea, dichiarando che non esiste alcun rischio di trasmissione di coronavirus attraverso il cibo, e che non sono giustificate misure restrittive in relazione al cibo.

Il titolare della Farnesina, Luigi Di Maio, prosegue sui social attaccando chi discrimina il Made in Italy: “Risponderemo a chiunque ha intenzione di colpire la nostra economia, le nostre imprese e le nostre eccellenze. L’Italia non china la testa. Difendiamo la storia e la cultura della nostra nazione. Avanti con serietà, pensando al bene dei cittadini”.

Il pensiero di Di Maio

Per quanto concerne le misure economiche, soprattutto la flessibilità richiesta dall’Italia a Bruxelles, il ministro degli Esteri è sicuro: “Nel patto di stabilità c’è già scritto che in caso di crisi si può accedere a risorse aggiuntive. Noi chiederemo, ma soprattutto vogliamo ottenere tutte le risorse che servono per uscire da questa crisi che non è solo sanitaria ma anche economica”.

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