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Salvini contro la Bellanova: “Vuole un esercito di clandestini”

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Scontro Salvini Bellanova, con il leader della Lega che accusa il ministro di preferire un esercito di clandestini agli italiani.

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Il capo dell’opposizione Matteo Salvini ha attaccato duramente il ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, che nei giorni scorsi aveva suggerito di riattivare l’economia italiana regolarizzando i clandestini che lavorano nel settore agricolo per combattere il caporalato e soprattutto per andare a colmare la scarsità di manodopera che si è registrata nel settore primario a causa dell’emergenza coronavirus.

Il leader della Lega accusa la rappresentante di Italia Viva di pensare prima a un “esercito di clandestini” e poi agli italiani.

Salvini contro la Bellanova

Queste le parole che Salvini ha scritto su Facebook rivolgendosi alla Bellanova sulla questione dei clandestini: “Incredibile. Sono in Senato ad ascoltare il ministro dell’Agricoltura che ha appena chiesto la sanatoria per centinaia di migliaia di clandestini da far lavorare nei campi. Ma non avrebbe più senso aiutare tutti gli Italiani che hanno perso e perderanno il lavoro per il virus, dando a loro precedenza e contratti, invece di pensare a regolarizzare un esercito di clandestini???”.

La proposta della Bellanova sui clandestini

Il ministro Bellanova aveva in realtà incluso nel sua richiesta anche la possibilità di impiego dei cittadini italiani nel settore primario che accusa una forte mancanza di lavoratori.

Queste le parole del ministro dell’Agricoltrua: “A causa del Covid 19 mancano all’appello più di 250mila lavoratori agricoli. Il rischio concreto è dover lasciare nei campi una parte cospicua dei prodotti coltivati: non possiamo permetterlo. L’agricoltura si sta confermando, come abbiamo sempre affermato, un settore strategico. Un’opportunità. Per i nostri concittadini oggi senza occupazione e che vogliono lavorare. Per chi continuerà a farlo grazie alla proroga dei permessi di soggiorno che abbiamo deciso fino al 31 dicembre prossimo.

Per chi in agricoltura ha a cuore la legalità, e la difesa dei diritti e delle vite umane. Per chi da tempo aspetta di essere sottratto alla spirale del nero, dello sfruttamento, della negazione di ogni forma di umanità. La politica deve farsi carico di queste scelte su cui si è fin troppo tergiversato. Dobbiamo essere all’altezza di questa sfida”.

La rappresentante di Italia Viva aveva inoltre aggiunto: Quando parlo di regolarizzare queste persone, parlo di combattere il lavoro nero, di tutelare tutte quelle imprese che scelgono, e sono la maggior parte, la legalità, di garantire concorrenza leale, di assicurare diritti e dignità. È una sfida di civiltà, giustizia sociale, buona economia che ci interroga tutti. Io non mi tiro indietro”.

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.


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gbp
16 Aprile 2020 16:40

Perché non combattiamo il lavoro nero italiano?

Anselmo Lisi
17 Aprile 2020 17:20

Non bisogna regolarizzarli subito e tutti, ma stanziare una cospicua somma per aiutare chi veramente ha lavorato nei campi i anche in altri settori produttivi, permettere loro di lavorare con paghe minime sindacali e permessi di lavoro a tempo determinato, constatare chi ha diritto a restare in Italia o chi se lo merita per comportamento positivo e attuando un vero percorso di integrazione, ma non coinvolgere in nessuna sanatoria, spacciatori, criminali perdigiorno, e chi è qui a bivaccare


Contatti:
Riccardo Castrichini

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.

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